| « Le banche avevano ritirato improvvisamente dal mercato diciottomila milioni di dollari, cancellando le aperture di credito e chiedendone la restituzione » (la crisi del '29, domanda di storia della maturità) • • •
Ho preso novantasei, il solito voto da commenti stile « bah, certo che potevano metterti qualcosina di più » o da « certo che potevi studiare per puntare al cento ».
Invece io sono contenta come una pasqua, perché è esattamente il voto che mi merito: quel voto da eccezionalmentebenemanondeltuttoperfetto, che mi rappresenta assai. E poi scusate, quanti di voi si possono vantare di aver preso un voto alla Maturità che è l'inversione delle cifre di 69 (allegoria di quello che ho fatto tutto il tempo invece di studiare)? Molto pochi. Sono estasiata e questa sensazione di essere libera come l'aria fino ad ottobre potrei venderla a peso al mercato e mettere da parte un bel gruzzolo per la vecchiaia. Che poi, sempre rimanendo in tema-sesso (credo che la mia vita allo stato attuale sia fatta di poco altro), le cose vanno alla grande. Ma come si fa? Non saprei essere più estasiata soddisfatta felice piena fantasiosa. La mia famiglia, ringraziando il Cielo, mi supporta, tanto che un paio di settimane fa mia zia -che andava in barca col marito per il weekend scaricando le figliole dai nonni- mi ha lasciato casa sua, raccomandandomi di andarci con QUALCHE BRAVA AMICHETTA A FARCI UN BEL PIGIAMA PARTY (vi avrei voluto far sentire con che tono allusivo urlava al telefono, la pazza). A mamma non l'ho detto, perché metterla di nuovo in ansia da nipotino in arrivo? Che poi sono andata dal ginecologo e mi ha dato questa roba quì che è più o meno l'equivalente della Salvezza. Davvero, chiunque l'abbia inventato merita tutto il mio amore, la mia stima, e se fossi nella commissione che assegna i Premi Nobel credo che pagherei mazzette per fare in modo che venga appioppato al Santo Inventore. Ah, e gli ho detto che lo amo. Anzi, per correttezza bisogna specificare che l'ha detto lui a me, per primo. Quella passata è stata una settimana difficile, perché ha cominciato
« Sembra troppo sdolcinato se ti dico 'ti amo'? »
*silenzio*
« Te lo dico lo stesso. Ti amo. »
E io che improvvisamente mi rendo conto di avere un cuore e addirittura un'apparenza di sensibilità. Quindi quando ho tentato di ricambiare mi è uscito fuori una specie di risucchio tutto umidiccio per colpa degli occhi che a causa del caldo non la smettevano di sudare.
Oddio, questo è davvero troppo. Scusate, vado a fare qualcosa che mi distolga dal pensiero che sto per pubblicare questo intervento davvero.
*frustate*
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11 luglio 2012
SESSANTANOVE
14 aprile 2012
Come ho fatto a fregarvi ancora?
« Io non sono un tipo simpatico, la simpatia non è mai stata una priorità per me e per essere chiari questo non è un film da "oh quanto mi sento bene". Se siete di quegli idioti che devono sentirsi bene, beh, fatevi fare un massaggio ai piedi. Ma qual è il significato di tutto? Niente! Zero! Nulla! Tutto finisce in niente, anche se non mancano gli idioti farfuglianti; non parlo di me, io la visione ce l'ho, sto parlando di voi, dei vostri amici, dei vostri colleghi, dei vostri giornali, della tv. Tutti molto felici di fare chiacchiere, completamente disinformati. Morale, scienza, religione, politica, sport, amore, i vostri investimenti, i vostri figli, la salute... cazzo, se devo mangiare nove porzioni di frutta e verdura al giorno per vivere, non voglio vivere! Io detesto la frutta e la verdura e i vostri omega tre e il tapisroulant e l'elettrocardiogramma e la mammografia e la risonanza pelvica e - o mio Dio, la colonscopia e con tutto ciò arriva sempre il giorno in cui vi ficcano in una scatola e avanti con un'altra generazione di idioti, i quali vi diranno tutto sulla vita e decideranno per voi quello che è appropriato. Mio padre si è suicidato perché i giornali del mattino lo deprimevano, e lo potete biasimare? Con l'orrore, la corruzione e l'ignoranza e la povertà e i genocidi e l'aids e il riscaldamento globale e il terrorismo e quegli idioti dei valori della famiglia e quei maniaci delle armi. "L'orrore" dice Kurtz alla fine di Cuore di Tenebra, "l'orrore", e beato lui non distribuivano il Times nella giungla. Eh, se no l'avrebbe visto l'orrore. Ma che si può fare? Leggete di qualche massacro nel Darfur o di uno scuolabus fatto esplodere e attaccate "o mio Dio l'orrore!" E poi girate pagina e finite le vostre uova di gallina ruspanti, perché tanto che si può fare, si è sopraffatti. Anche io ho tentato di suicidarmi, ovviamente non ha funzionato. Ma perché mai volete sentire queste cose? Cristo, avete già i vostri di problemi! Sono sicuro che siete ossessionati da un gran numero di tristi speranze e sogni, dalle vostre prevedibilmente insoddisfacenti vite amorose, dai vostri falliti affari. Ah se solo avessi comprato quelle azioni, se solo avessi comprato quella casa anni fa, se solo ci avessi provato con quella donna, se questo, se quello. Sapete una cosa? Risparmiatevi i vostri "avrei potuto" o "avrei dovuto". Come mia madre mi diceva sempre "se mia nonna avesse le ruote sarebbe una carrozza". Mia madre le ruote non le aveva, aveva le vene varicose, eppure la signora ha partorito una mente brillante. Mi hanno preso in considerazione per il Nobel per la fisica, non l'ho ottenuto, però si sa, è tutta politica come ogni altra finta onorificenza. Detto tra noi, non crediate che io sia amareggiato per qualche batosta personale. Per gli standard di un'insensata e barbarica civiltà, sono stato piuttosto fortunato. Ho sposato una bella donna che era ricca di famiglia, per anni abbiamo vissuto a Birdman Place, insegnavo alla Columbia, teoria delle stringhe.
La mia storia è "basta che funzioni" insomma, basta non fare del male a nessuno, basta rubacchiare un tantino di gioia in questo crudele uomo-mangia-uomo inutile e buio caos. Ecco la mia storia. »
La mia storia è "basta che funzioni" insomma, basta non fare del male a nessuno, basta rubacchiare un tantino di gioia in questo crudele uomo-mangia-uomo inutile e buio caos. Ecco la mia storia. »
( Woody Allen - Basta che funzioni )
Al momento potrei essere alquanto alterata, quindi non assicuro che non esca fuori qualcosa di tremendamente fazioso e di cui mi pentirò tra cinque-quattro-tre-due secondi esatti. Non è stata una gran settimana, forse perché il Sole è in Ariete mentre Plutone e Urano sono impegnati in una posizione della libellula da far invidia a qualsiasi pornodivo. O forse perché il countdown di Pentecoste mi porta sfortuna. (che poi per scrivere 'sta pirlata sono dovuta andare a farmi una cultura sulla Pentecoste su Wikipedia, 'dal greco antico ἡμὲρα (heméra) - πεντηκοστή (pentekostè) - cioè cinquantesimo giorno', che è una festa mobile. Vuol dire che la mettono su un carretto e se la scorrazzano in giro, suppongo. [la Pentecoste, non Wikipedia ovviamente]).
Cianciando le bande, tornando a bomba, Parigi m'ha fatto schifo. Cioè, non la città, per carità divina, la città m'è piaciuta, le casette, le stradine, le bancarelle, i francesi rimorchioni, la metropolitana, la cattedrale di Notre Dame. Mi è piaciuto tutto, tranne la compagnia. Apatica, egoista, egocentrica, perennemente stanca, completamente scevra di curiosità e amore per la vita. Ci sono stati momenti in cui cercavo una cabina telefonica solo per scambiare due chiacchiere con Yasma e non perdere l'abitudine alla parola, temevo mi si seccasse la lingua e si staccasse come la coda delle lucertole. Avevo così tanto bisogno di non essere lasciata a me stessa che in un momento di illuminazione mistica mi sono messa in fila a Notre Dame per raccontare i fatti miei a quello che io immaginavo essere un timido pretino di provincia francese, una specie di Charles Bovary col collarino, e che invece è risultato essere un alto prelato della curia parigina capace di confessare i fedeli in quattro lingue. Questa capacità multitasking (non so se la parola stia bene in questo contesto, però dovrete ammettere che suona) mi ha irritata abbastanza da mollare la coda con le madonne tra i denti. Insomma sì. Come se non bastasse, la domenica di Pasqua, mentre scendevo dal treno dell'aeroporto alle otto di mattina dopo una notte tremenda passata tra dolori di pancia, litigate e voglia di tornarmene a casa tra le braccia della mia mamma, mi ha beccata un Testimone di Geova. « Cosa ne pensa del mondo? ». Ecco. Avrei avuto una lunga serie di sentenze poco eleganti da sparargli in faccia, col mio trucco colato, le macchie sul viso e la pelle butterata dalla cattiva cucina e dagli ormoni dopo una settimana di notti insonni, ma ho sorriso e ho dichiarato di essere perfettamente in Armonia con la mia Divinità Interiore. Mi ha rifilato La Torre di Guardia, che nell'arco di tre secondi era già finita nella pattumiera.
Nemmeno nella differenziata, proprio nell'umido.
Poi sono arrivate le mestruazioni con il loro corredo di buon umore e buoni propositi per cominciare questa ultima parte di anno scolastico che mi porterà alla fine del Liceo (sia sempre lodato l'Altissimo). Avrei lanciato i coriandoli dalla felicità. Proprio. Peccato che tra case mai libere, partenze per la Francia e utero in sgretolamento non si sia potuto inciarmare (© Lile) da tre settimane a questa parte. Potete immaginare la valanga di ormoni che stanno per soffocare l'Omo e me. Domani potrebbe sfrattare i suoi, ma credo che non gliela darò. (come diceva il mio saggio amico spagnolo Guille las chicas follan cuando quieren, los chicos cuando pueden.)
Il sabato -di comune e tacito accordo- non ci vediamo mai. Lui sta con gli amici suoi, io con i miei o mi prendo il mio sacro tempo per fare cose di cui durante la settimana non riesco a occuparmi (depilarmi, scrivere, ordinare l'armadio e i cassetti, guardare la forma delle nuvole). Oggi che avevamo la possibilità di vederci congiungendo le compagnie, ho proposto molto tranquillamente la cosa. Lui ha detto che mi avrebbe fatto sapere e poi è sparito per cinque ore riemergendo con un sms di cinquanta battute che terminava con 'ma che sei arrabbiata?' (grandissimo errore, o uomini che leggete, grandissimo errore fare questa domanda). Sì, un po' arrabbiata, non perché non ci siamo visti, ma perché sarebbe stato carino non farmi aspettare tutto il pomeriggio un suo segno di vita. Non gli ho risposto, dando a me stessa la possibilità di calmarmi un pochino (dal momento che a pranzo, oggi, mi sono anche vicendevolmente mandata affanculo con il ragazzo di una mia amica, ma di brutto, roba stavamo quasi per fare a botte sulla Nomentana) e dando a lui la possibilità di maturare la risposta da solo, visto che non è imbecille anche se a volte pare faccia di tutto per sembrarlo. Invece il bel fusto è andato al centro commerciale con i suoi amici (tre) e una delle mie migliori amiche (ebbasta), pensando bene di risparmiarmi questo dettaglio di cui son venuta a conoscenza per vie trasverse. Forse non ha capito che facendo così ottiene solo di andare avanti a pugnette per il resto della sua misera vita.
[non so se vi rendete conto di quanto effettivamente
ci starebbe bene in questo momento una risata malefica]
Anche se ha passato tutto il pomeriggio di Pasquetta a tenermi i capelli mentre vomitavo in un campo, cercando di fare pipì nello stesso con tanto di assorbente sporco indosso, dicendo cose sconvenienti ai membri della sua comitiva, eccetera. Pugnette lo stesso!
E poi riemerge il mio antico allenatore, il mio mentore, la mia guida, il mio sifu, il botanico della mia anima per cui ho una cotta decennale che probabilmente perirà con me dal momento che ha undici anni di più che incontra papà dopo quasi due anni senza sue notizie e -chiedendogli di me e della mia vita- commenta « Ah, sì, mi aspettavo si fidanzasse con qualcuno più piccolo. Idea ha la vocazione da crocerossina. ». Questo conferma che nonostante il tempo e la distanza mi conosce meglio lui di quanto mi conosca chiunque altro, tranne forse i miei genitori e Yasma.
Poi dici che non te la prendi con Colui che tutto move.
Credo sia tutto.
Oh, se mi viene in mente altro, lo scrivo nel prossimo post.
Baci & sbratti,
# idea
29 febbraio 2012
Di cattivo gusto.
[ a tutto miele ♥ ]
Me lo dite cosa fate a chi piscia nel vostro più bel cimitero?
( cit. )
Okay, lo ammetto, ho mollato il blog perché mi odio profondamente quando tutto quello che riesco a mettere insieme sono due frasi sdolcinate sulla primavera e sull'amore e sui baci perugina. E soprattutto odio la gentaccia che si vanta pubblicamente scrivendo i cazzi propri su spazi virtuali letti perlopiù da persone molto forever alone
che preferirebbero infilarsi un attizzatoio arroventato in gola piuttosto che leggere dell'altrui fortuna.
La felicità è di cattivo gusto, quando scrivi.
Da che mondo è mondo, le tragedie sono ricordate come capolavori della letteratura, mentre le commedie come 'robetta così' ( e non dimentichiamoci il gesto di sufficienza e la smorfia vaga sulla faccia! ).
Ma io me ne frego, perché poi la Lile rompe le bolle che non aggiorno e invece Fannino fa in tempo a riempire dieci blog, facendomi sentire particolarmente sconfitta.
A me le cose vanno bene, chiedo scusa. Lo scrivo a bassa voce, così nessuno si offende.
Non sono una maledetta fidanzatina appiccicosa sdolcinata, non sono nemmeno una specie di valchiria con una svastica rasata sulla nuca che minaccia di morte i passanti. Sono solo felice.
Sono felice perché ho passato il San Valentino con un ragazzo che si dà il caso essere anche il MIO ragazzo in cima ad un albero in un parco a lanciare sassetti a dei preadolescenti che non hanno chiaro il concetto di 'tutela della privacy', trovando anche piuttosto simpatica la frase nel Bacio Perugina.
Amore e tosse non si possono nascondere. ( Ovidio )
Sono felice perché ho ridotto al minimo le pippe mentali, non mi vergogno quando mi spuntano i megabrufoli al centro esatto della fronte ( NB questo non vuol dire che non preferirei scorticarmela con l'acido muriatico ), non sono una virago gelosa dell'aria che respira e non passo la giornata a tratteggiare sul banco il suo nome tra petali di rosa e cuoricini.
Sono felice perché sono libera. O forse è il contrario.
Sto cercando di capire, ecco.
Mia mamma mi fraintende.
Ieri mi ha fatto una divertente paternale ( imbarazzante più per lei che per me ) dicendo che non devo giocare con i sentimenti di questo ragazzo, perché si vede che per me è solo chiodo scaccia chiodo ( vogliate perdonarmi, non ricordo mai se si dica scaccia o schiaccia ), è solo una toppa nel buco che ha lasciato il Motociclista e che sono distaccata e molto fredda. Mo' solo perché riesco ad avere CONTEMPORANEAMENTE una vita e il ragazzo vuol dire che ho il cuore di pietra.
Ma poi chi diamine l'ha detto che ogni inciucio nella vita di una persona deve essere tormentato, totalizzante e tragico? Io sto così bene.
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