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31 ottobre 2012

A I U T O

E mentre la Lile se ne sta ad Amsterdam col moroso e il fratello e il ciclo, io vengo beccata da mia mamma mentre inciarmavo con l'Omo.

22 settembre 2012

Di cibo cinese ed ansie varie.





« L’avvocato Taormina si lamenta perché la Franzoni non l’ha pagato. Fossi in lui la smetterei di piangere »
Goemon Ishikawa per Spinoza.it )


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Ma perché quest'ansia? Perché mi aspetto che da un momento all'altro il mondo cominci a sgretolarmisi intorno? Vedo cattivi presagi ovunque, mi sento pesante e triste, sono giorni che infilo un incubo appresso all'altro nelle (troppe) ore di sonno che mi sono concesse. Il mio istinto mi dice che c'è qualcosa che non va, ma non riesco in nessun modo a capire cosa. Ho paura che se ne vada, che si stufi di me, anzi, che si sia già stufato di me.



Odio odio odio la legge dell'alternanza.


PS: il cibo cinese del titolo è quello che mi si è depositato tutto sul fegato in massa dopo un pranzo a base di buffet libero a dieci euro. Unico neo, il gelato si paga a parte. Credo comunque che dopo la mia incursione in perfetto stile 'cavallette bibliche' alzeranno le tariffe.


26 agosto 2012

La pistola di Chuck Norris ha il grilletto parlante.


« Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo. »
( Jorge Luis Borges - I giusti )

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(faccia di prima mattina della persona a cui ho tenuto la fronte per tutta la notte mentre espelleva per via orale pezzi di pizza pachino&bufala mischiati con vodka liscia e sambuchina- rigorosamente diminutivo, così ti convinci che non inciucca)


Tutto si riduce alla mia Storia d'Amore, che va schifosamente a gonfie vele e che sfida la legge dell'alternanza per cui dopo un periodo decente ce n'è sempre uno particolarmente schifoso; a meno che il periodo letamesco in arrivo non sia davvero lungo e pesante. Anche grattare via lo sbratto solido con l'unico aiuto di un fidato rotolo di scottex può apparire come una piacevole avventura, se sei innamorata. O alzarsi alle cinque e quarantasette di mattina per passargli sulla fronte una pezzetta umida mentre restituisce l'anima alla fogne. Ne è valsa la pena, l'alcol scioglie la lingua e quando l'Omo parla, proprio perché accade raramente, dice delle cose bellissime che-vorrei-riportare-ma-non-posso, di quelle che varrebbe la pena segnare da qualche parte nel caso dovessi in un futuro scrivere la sceneggiatura di un film romantico. (tipo 'quando sei arrivata, volevo dirti che le mie dita avevano bisogno di toccarti, gli occhi di guardar.. D: Ho promesso di non farlo e non lo farò!)


(Ma secondo voi da grande sarà pelato? Mia mamma dice di sì, ma lei lo dice praticamente di tutti. Secondo me no, dai. C'ha solo un po' le stempiature, ma io lo trovo sexy anche con l'alito di vodka vomitata. Sarà.)


Tornando a quello che riguarda strettamente me medesima (anche se devo ammettere che ultimamente fatico a capire dove finisco io e comincia lui, visto che sono quasi due mesi che viviamo praticamente in simbiosi, roba che manco Mignolo e Prof), mi sono iscritta all'Università. E gnente, giurisprudenza. È la mia scusa per farmi comprare scarpette discrete ma col tacco, avere le camicie sempre ben stirate (di solito quella rozza di mia madre le spiaccica nell'armadio alla bell'e meglio -.- casalinga consumata proprio) e conoscere la persona che in futuro si farà carico del mio mantenimento, completo di domestica, maggiordomo e giardiniere (stile Desperate housewives per capirci).
O forse per dare una parvenza di possibilità di successo alla mia vita, che ne so?

Intanto chiudo tutto e vado a vedere che fine ha fatto quell'ameba della mia migliore amica, che nel tentativo di entrare al Collegio Universitario di Bologna sta studiando come.. come.. come.. beh, sicuramente non come me.


Lo so che questo post fa schifo, ma che volete farci se il mio innato talento per la scrittura mi ha abbandonato? (a braccetto con la modestia, naturalmente)

baci&sbratti più che mai
idea




(PS: a breve anche gli aggiornamenti delle vacanze. Non sono mica come la Clo che riesce a parlare di tutti i fatti suoi in bell'ordine cronologico con tanto di foto e didascalie in lingua e la giusta dose di ironia.)

11 luglio 2012

SESSANTANOVE


« Le banche avevano ritirato improvvisamente dal mercato diciottomila milioni di dollari, cancellando le aperture di credito e chiedendone la restituzione »
(la crisi del '29, domanda di storia della maturità)

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Ho preso novantasei, il solito voto da commenti stile « bah, certo che potevano metterti qualcosina di più » o da « certo che potevi studiare per puntare al cento ».
Invece io sono contenta come una pasqua, perché è esattamente il voto che mi merito: quel voto da eccezionalmentebenemanondeltuttoperfetto, che mi rappresenta assai. E poi scusate, quanti di voi si possono vantare di aver preso un voto alla Maturità che è l'inversione delle cifre di 69 (allegoria di quello che ho fatto tutto il tempo invece di studiare)? Molto pochi. Sono estasiata e questa sensazione di essere libera come l'aria fino ad ottobre potrei venderla a peso al mercato e mettere da parte un bel gruzzolo per la vecchiaia.


Che poi, sempre rimanendo in tema-sesso (credo che la mia vita allo stato attuale sia fatta di poco altro), le cose vanno alla grande. Ma come si fa? Non saprei essere più estasiata soddisfatta felice piena fantasiosa. La mia famiglia, ringraziando il Cielo, mi supporta, tanto che un paio di settimane fa mia zia -che andava in barca col marito per il weekend scaricando le figliole dai nonni- mi ha lasciato casa sua, raccomandandomi di andarci con QUALCHE BRAVA AMICHETTA A FARCI UN BEL PIGIAMA PARTY (vi avrei voluto far sentire con che tono allusivo urlava al telefono, la pazza). A mamma non l'ho detto, perché metterla di nuovo in ansia da nipotino in arrivo? Che poi sono andata dal ginecologo e mi ha dato questa roba quì che è più o meno l'equivalente della Salvezza. Davvero, chiunque l'abbia inventato merita tutto il mio amore, la mia stima, e se fossi nella commissione che assegna i Premi Nobel credo che pagherei mazzette per fare in modo che venga appioppato al Santo Inventore.


Ah, e gli ho detto che lo amo. Anzi, per correttezza bisogna specificare che l'ha detto lui a me, per primo.
Quella passata è stata una settimana difficile, perché ha cominciato la schiavitù il lavoro che lo impegna tutto il giorno dalle sette di mattina alle otto di sera e che lo sfianca e lo sporca (però vabé, la figura del meccanico è prepotentemente salita nella mia top3 delle fantasie erotiche). Torna a casa la sera che non ce la fa a sollevare un dito e quindi puntualmente finiamo a dormicchiare abbracciati sull'amaca nel giardino di casa mia (sì, ho un'amaca ed è qualcosa di paradisiaco alla facciazza vostra). Sabato c'era il Grande Evento della nostra misera vita di provincia, la Notte Bianca, nome scelto per evitare il più sincero ma troppo crudo Mercato del Bestiame. Con la scusa che saremmo stati in giro tutta la notte e blablabla ho organizzato un accampamento profughi nel seminterrato di casa mia, riservando il divano letto per gente che ne aveva bisogno ( noi :D). Insomma un suo amico aveva problemi di cuore e ha pensato bene -oltre che a trattenerlo fino alle cinque e mezzo del mattino al suo capezzale- di dirgli 'fai bene a rimanere con me, perché tanto quella prima o poi ti lascia, so' tutte stronze le donne'. L'Omo naturalmente è tornato da me traumatizzato e mentre io vedevo svanire miseramente i miei sogni di bombamento esagerato lui mi ha elencato una lunga sfilza di pippe mentali che mi vedevano coinvolta in misteriose gangbang & innamoramenti lampo via chat.



« Sembra troppo sdolcinato se ti dico 'ti amo'? »
*silenzio*
« Te lo dico lo stesso. Ti amo. »

E io che improvvisamente mi rendo conto di avere un cuore e addirittura un'apparenza di sensibilità. Quindi quando ho tentato di ricambiare mi è uscito fuori una specie di risucchio tutto umidiccio per colpa degli occhi che a causa del caldo non la smettevano di sudare.

Oddio, questo è davvero troppo. Scusate, vado a fare qualcosa che mi distolga dal pensiero che sto per pubblicare questo intervento davvero.
*frustate*

16 giugno 2012

Subito Occorre Soccorso


« Sia f(x) una funzione continua nell'intervallo chiuso e limitato [a;b], tale funzione assumerà nel dato intervallo valori di Massimo assoluto e di minimo assoluto »
( tratto da - libro scritto da gente che non c'ha/c'aveva 'na vita )

Sono sotto esami, voglio morire, questa è la mia mappa concettuale. Non so quando tornerò, se tornerò, visto che l'Omo lavora tutto il giorno fino alle sette e io non avrò nemmeno i miei dieci sacri (famo sessanta) minuti di pomiciata giornalieri. Sto anche aspettando una mestruazione che avrebbe vaghissssssime possibilità di non venire (anche se non penso, considerato l'aumento spropositato del mio petto in questi giorni e i miei piantarelli random ogni cinque/sei ore), quindi potete immaginare un po' voi. Voglio morire, come l'araba fenice, e rinascere dopo la maturità. Mi sto impaccando di video stupidi su gente che scappa dall'orale con l'aiuto di palle di fumo. Eppure non dovrei avere paura, cheddiamine, sono stata ammessa con la media dell'otto e mezzo, vaffallovo. Ma Dante Alighieri, dico io, non si potrebbe studiare al contrario? Dal Paradiso all'Inferno, così almeno non mi devo studiare tutto il canto di San Francesco del cavolo (il canto, non il Santo) (tiè, c'è pure la rima) ché quel giorno ero assente e non ho preso appunti e sto andando nel panico e.. uffa. Che poi quella gran bagascia di matematica, che mi ha odiata dal primo momento in cui ha incrociato il mio sguardo, ha deciso di mettermi otto; dovrebbe essere una cosa bella, no? INVECE NO! Perché matematica è esterna, e quindi io mi devo fare il sedere doppio per far capire alla commissione che l'otto con Zia Patty me lo sono sudato (visto che il resto della classe ha una sfilza di sei politici). E rimandare ogni giorno al giorno dopo non è una grande idea: però mi sto facendo un'inusuale cultura sulla mafia russa - è più interessante della definizione del teorema di Weierstrass, poco ma sicuro.

5 giugno 2012

Zia Marika (pregasi leggere difilato)


« Per la prima volta nella sua vita, Alba sentì il bisogno di essere bella e rimpianse che nessuna delle splendide donne della sua famiglia le avesse lasciato in eredità i suoi attributi, e l'unica che l'aveva fatto, la bella Rosa, le aveva dato solo una sfumatura d'alga marina ai suoi capelli, che, se non era accompagnata da tutto il resto, sembrava piuttosto un errore del parrucchiere. Quando Miguel indovinò la sua inquietudine, la portò per mano fino al grande specchio veneziano che ornava un angolo della camera segreta; tolse la polvere dal vetro incrinato e poi accese tutte le candele che aveva e gliele mise intorno. Lei si rimirò nei mille frammenti dello specchio. La sua pelle, illuminata dalle candele, aveva il colore irreale delle figure di cera. Miguel cominciò ad accarezzarla e lei vide trasformarsi il suo volto nel caleidoscopio dello specchio e convenne infine che lei era la più bella dell'universo, perché aveva potuto vedersi con gli occhi con cui la vedeva Miguel. »
( Isabel Allende, 'La casa degli spiriti' )

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Ho qualche chicca da regalare, oggi. Intanto che si sappia che non ho passato la preselezione per la Scuola Sant'Anna con trentanovepuntocinque, quando bastava ottenere il quaranta tondo tondo per far parte della schiera degli eletti che affronteranno le prove scritte a settembre. Roba che se invece di sbagliare una sola domanda avessi avuto il buon senso di lasciare lo spazio bianco (come d'altronde ho fatto per altre tante domande, visto che sono stupida e non ho fatto in tempo) in questo momento starei studiando il modo per passare la prova di storia/filosofia senza dover stare tutta l'estate a faticare.
Insomma, si vede che l'Onnipotente ha altri piani per me. Io mi adeguo; mai sentito parlare di amor fati? Quindi sono immersa nei tentativi di crearmi un sentiero alternativo, che credo proprio passerà per la facoltà di Storia. Sì lo so che poi con la laurea ci potrò pulire i vetri, al massimo, ma visto che è così con il novantanove percento delle facoltà che mi interessano, almeno faccio quello che più mi piace. E poi.. poi si vedrà.

Ho messo la citazione di Isabel Allende perché sabato è stata una giornata bellissima (scusate la scarsa consequenzialità logica, ma sto entrando in un terreno metafisico troppo difficile da tradurre con parole dotate di raziocinio). Nel pomeriggio è venuto da me e abbiamo fatto l'amore, proprio l'amore, è stato strano, cioè diverso, nuovo, come se non fosse solo una cosa di corpi che sbattono. Poi mentre cazzeggiavamo abbracciati mi sono guardata allo specchio e -cazzo!- tutt'a un tratto ero diventata bellissima! Ma non bellissima nel senso che è scomparsa la ciccia, i brufoli, il trucco colato, o che improvvisamente mi sono cresciute le tette di tre taglie, semplicemente ero la Bellezza, l'ideale platonico di bello. Non so spiegarlo. Ero radiosa, stupenda, perfetta e improvvisamente tutta la storia dell'arte ha improvvisamente avuto un senso. Dalla Venere di Willendorf, ai vari nudi di Tiziano, Giorgione, Picasso, Modigliani, Schiele, perfino Manet. Sono stata rapita dall'esperienza estetica e quello che c'era nello specchio lo vedevo anche negli occhi dell'Omo. Inutile dire che mi sono messa a piangere.






Per concludere la giornata sono stata invitata dai suoi zii a mangiare la pizza e dopo con gli amici tutti a ballare. Siccome i ragazzi dovevano andare a dormire da un amico che però ha fatto la merda e se n'è andato per i fatti suoi senza dare proprie notizie, ho improvvisato un accampamento nella mia sala hobby e abbiamo passato la notte all together. Com'è possibile che una persona sia così sexy pure la mattina alle dieci dopo quattro ore scarse di sonno, l'alito puzzolente e una macchia di saliva cementificata al lato della bocca? Dettagli che mi sfuggono.

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Ieri, poi, è rispuntato il Motociclista, il tizio di cui sono stata 'innamorata' per quasi un anno e mezzo (me tapina). Erano secoli che non lo sentivo, perché da un po' di tempo a questa parte non viene più in palestra, e sinceramente non lo sono mai andata a cercare.
Ha esordito così:

impelagandomi in una conversazione piuttosto lunga sul rapporto che c'è in questo momento tra me e l'Omo, come se qualcuno gli avesse mai chiesto il suo parere. Da una parte ho assaporato il piacere della vendetta, lo ammetto (per la serie: tiè, ti dico che mi piaci, ti fai due risate e dopo nemmeno due settimane mi metto con un tizio di cui poi finisco per innamorarmi TIÈ!) ma dall'altra mi è venuto un certo noto prurito alle mani di spaccargli la faccia. Razza di imbecille, almeno abbi un po' di amor proprio e rintanati in un dignitoso silenzio! Che poi ancora non ho capito come fa a sapere che stiamo insieme E che siamo carini, boh.



(però è vero che siamo carini)
(.. se si esclude la mia nasca enorme)

17 maggio 2012

Ciò che è vivo e ciò che è morto nella filosofia di Hegel.


Quarta proposizione - La predica della castità è un pubblico incitamento alla contronatura. Ogni disprezzo della vita sessuale, ogni insozzamento della medesima mediante il concetto di «impuro»  è il vero e proprio peccato contro lo spirito santo della vita.
( L'Anticristo - Friederich Nietzsche )

La gente non è normale, in questo momento ne ho la conferma. Da giorni sentivo mio fratello ridacchiare come un subnormale davanti al picì, scuotendo immaginari capelli e parlando a raffica di Beliebers e Directioners (necessariamente al plurale, anche quando si riferiscono a una cristiana sola), ma avevo classificato l'evento come 'malsana dipendenza adolescenziale da social network'. Poi sono capitata sulla parodia e oltre a constatare il fascino depilato dell'autore (troppe poche sopracciglia, ma degli occhi veramente notevoli), mi sono ciucciata i nove minuti del video 'originale' dove una tizia evidentemente priva delle proprie capacità intellettive -ma con dei baffetti alla Poirot davvero invidiabili- inveiva contro tutti e tutto. Ho riso, l'ho presa in giro però poi ho riflettuto sulle infinite volte in cui io faccio quelle scene, magari evitando di registrarmi e mandarmi in mondovisione, ma in cui creo il vuoto intorno a me, vedo le persone che si guardano l'una con l'altra divise tra la tentazione di mettersi a ridere e quella di insultarmi/prendermi violentemente a randellate. E sì che in questo periodo di occasioni ne hanno tante. Ricordatemi, prima o poi, di fare una statua al mio Omo, che mai come ora mi sta coccolando quando proprio non lo meriterei.
- famiglie disastrate su vari livelli: da una parte c'è una scissione in atto, familiari che non si parlano tra loro, notti passate su skype a piangere, borbottii, litigate continue, minacce di diseredazione, meschinità, ripicche, cattiverie varie; dall'altra la salute di mia nonna che va peggiorando di giorno in giorno, con i suoi quasinovantanni acciaccati, i lampi di lucidità sepolti tra momenti in cui mugugna di essere arrivata al traguardo. Mi viene in mente, e forse è solo qualcosa di dannatamente egoistico, che non voglio invecchiare, non voglio agonizzare, voglio morire come il Piero di De André, in un bel giorno di primavera. Insomma, l'aria che tira in casa non è certo quella di una festa.
- ansia da prestazione per colpa della stramaledettissima preselezione. (e c'è pure la rima) Tomorrow is the D-Day.




Insomma, mo' devo andare a mangiare. Si accavallano troppe cose, non ho un momento per tirare il fiato e ho sempre l'impressione di star lì lì per scoppiare a piangere dalla pressione accumulata. Se poi ci si mette che l'Omo è voluto entrare durante la mia prima visita ginecologica e che è stato lì a guardare mentre la dottoressa infilava falangi nella molle urna descritta da Pascoli, il quadretto è completo.


Amen fratelli.

6 maggio 2012

Abbracci.


Un vignaiolo in agonia parlò nell'orecchio a Marcela. Prima di morire le confidò il suo segreto:
« L'uva », le sussurrò, « è fatta di vino ».
Me l'ha raccontato Marcela Pérez-Silva.
E io ho pensato: se l'uva è fatta di vino, forse noi siamo le parole che raccontano quello che siamo.
( Eduardo Galeano - Il libro degli abbracci )


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Sarei del tutto tentata di lasciare questo post così. Preferisco di gran lunga affidarmi alle parole confortanti del buon Eduardo, lasciarmi cullare dal suono dolce dei vocaboli. Domani ho la simulazione di terza prova, un aborto didattico che proprio non riesco a prendere sul serio, ho passato un sabato notte a guardare il telefono in attesa di un Suo messaggio (non dell'Altissimo e nemmeno di Eduardo Galeano, ahimé, che temo si esprimano per altre vie) mai giunto e potrei morire per overdose di fragole con zucchero e limone. Dopo un'allegra visita alla Motorizzazione, giusto per aumentare lo spannung di questo mese che altrimenti sarebbe risultato vuoto e alquanto moscetto, mi hanno fissato l'esame di teoria per la patente il ventotto, con la voglia di studiare per scuola ai minimi registrati, figuriamoci per il test. Senza contare che il tredici maggio, il giorno del compleanno della mia genitrice, sono stata invitata a partecipare alla Prima Comunione del cuginetto dell'Omo, che tradotto in soldoni vuol dire che conoscerò tutti i suoi parenti, che dovrò indossare dei tacchi alti strafighi e tremendamente dolorosi all day long, che dovrò sfoggiare la mia maschera migliore e convincere tutti di essere perfetta. E non dimentichiamo questi spinaci che ho per capelli, che per quella data dovranno essere biondissimi, sistematissimi e levissimi. Speriamo solo di non prendere troppe botte in palestra, perché la mia leggiadria su trampoli potrebbe essere vagamente intaccata dai lividi violacei che di solito mi decorano le gambe.

Maggio, scoprimi adagio.

26 aprile 2012

I dolori della giovane Idea.



« I ricchi hanno Dio e la polizia.
I poveri hanno i poeti e le stelle. »
( proverbio palestinese )


[pubblicità che mi fanno sentire estremamente fiera di aver qualcosa a che fare con l'Argentina]

Insomma sì.
Altroché incipit de I dolori del giovane Werther, il mio livello linguistico di questi ultimi tempi sta scendendo precipitosamente all'altezza dei pischellicorcolumbia che adornano l'adorata periferia romana che son costretta ad abitare.
(in realtà non sono del tutto certa che abitare sia un verbo transitivo in italiano, ma in francese lo è - quindi concedetemi questa libertà)

Posso dare la colpa a qualcuno però?
Colpa sua. *accusa l'Omo*
Mi ha rapita e trascinata con la forza nel mondo delle nuvolette rosa e dei marshmallows e dei trottolini amorosi dududadadà, roba che nemmeno nel video di California Gurls, in cui il mio usuale vocabolario da scaricatrice del porto di Napoli si è ridotto a fiorellino/amoretesorosalsicciaepomodoro.

Intanto sono alle prese con le preselezioni della Scuola Superiore Sant'Anna, e mi rendo conto che non entrerò mai. E non perché in questi ultimi mesi ho un po' tralasciato lo studio, vuoi perché ho mille altri pensieri in testa (solo uno, vabé, siamo sinceri.), vuoi perché davvero questo liceo mi ha stancata. Non passerò perché molte delle domande di storiafilosofia, quelle su cui ero sicura di essere preparata al meglio, mi sfuggono completamente. E certo, sì, credo che studierò fino allo schifo, ma mi sa che per il diciotto maggio comunque non avremo affrontato gran parte dei temi presenti nelle domande in classe. Senza contare che di economia non ci capisco una cippalippa (mica mi chiamo Fannino io, eh) e che sto andando nel panico. Ma forse sto solo cercando una scusa per non andare. Quest'epifania (si vede tanto che mi sono innamorata di The Dubliners?) mi è venuta in mente solo ora. Magari è la giustificazione al fatto che io non voglio davvero andare a Pisa, perché non sono sicura di voler fare scienze politiche, perché in una città grande come la mia probabilmente sarebbe più facile cercare una collaborazione in qualche grande quotidiano, perché forse mi piacerebbe fare storia, o letteratura, o scienze politiche con indirizzo internazionale che c'è a Roma Tre ma non a Pisa. O forse dovrei andare a vendere il pesce a Oslo, ché quelli beccano più dell'equivalente di millesettecento sbleuri mensili, se non fosse che lì farebbe un freddaccio fottuto, ci sarebbe una perenne puzza di pesce e la vita costerebbe un occhio della testa, un rene e la vendita della mia anima al diavolo.

Santissima Pace, sono nel pallone.
Sarebbe bello poter risolvere il tutto accoccolandosi sotto le coperte e rifiutandosi di scegliere ma, come il buon Sartre ricorda, anche non scegliere è una scelta. E ho come l'impressione che questa nonscelta sia quella che in futuro me lo farebbe prendere più dolorosamente in cu**.

E nemmeno questi due giorni in compagnia dell'Omo alla casa al mare mi tirano su il morale. Aumentano solo la confusione, anzi.
Certo però che quelli della pubblicità ce spicciano casa.


Baci&sbratti
# i d e a

PS: come se tutto questo non bastasse, non so nemmeno su che argomento sviluppare la mia tesina d'esame. Lo so che non è da me chiederlo, ma..
.. ANY IDEA?
PPS: ho rivisto il mio allenatore. E quando mi ha presa in braccio per abbracciarmi credo di aver raggiunto per un secondo il paradiso.

24 marzo 2012

Quale posto migliore di Parigi per sognare?


« Se sei abbastanza fortunato di aver vissuto a Parigi come un giovane uomo, allora per il resto della tua vita ovunque andrai, sarà con te, a Parigi è un continuo banchettare. »
( Hemingway )


Lo so, gente, lo so. Ho una fortuna sfacciata.
Vi ho mai fatto presente di quanto io sia convinta di essere la reincarnazione di qualche Dalai Lama particolarmente benevolo nella propria vita precedente?
Tempo di propormi a Fannino come sua prossima compagna di viaggio a Parigi, e tempo di farmi fare dal suddetto un adorabile T.I.F. ( trattamento ittico facciale ), che una mia amica mi ha chiesto di accompagnarla nella Ville Lumiére - dove suo fratello studia.

Cosa posso volere di più dalla vita?
P A R I S
Il mio cervello ancora non ha pienamente registrato il miracolo.
Quella che sta pianificando il viaggio in una delle città più belle del mondo, sta pensando a cosa mettere nella valigia e a cosa portare all'Omo non sono io.
È una mia gemella consapevole, che il tre aprile prenderà il suo adorabile bagaglio turchese e si imbarcherà da Roma destinazione la-città-che-val-bene-una-messa.
È la stessa imbecille che per sbaglio ha messo su il diario di Faccialibro, un aborto che nessuno con un minimo sindacale di neuroni funzionanti sceglierebbe consapevolmente di installare.

Quindi mi prendo a pizzicotti, aggiungendo altri lividi al mio corpo già martoriato ( mai fatto Arti Marziali Miste? ), rendendo il tutto un doloroso mosaico violaceo pur di svegliarmi da questo adorabile sonno. Faccio due calcoli veloci. Quella di matematica manca tutta la prossima settimana grazie al camposcuola ( delle altre classi, mi pare ovvio, noi siamo gli emarginati che non vuole mai accompagnare nessuno ). E dalla settimana prossimaprossima sarò io quella che le farà ciacciao dal finestrino dell'aereo, indicandole possibilmente anche dove mettersi i suoi fottutissimi punti angolosi.
Ergo.
DUE SETTIMANE SENZA MATEMATICA.
Già di per sé questa notizia sarebbe fantastica, anche se invece di andare a Parigi andassi in visita alle Vele di Scampia!

MA..
P A R I S
!

Senza contare che il tizio da cui vado in visita -prole della migliore amica di maman- è anche piuttosto ben messo ( dettaglio che non ho ritenuto necessario dover divulgare all'Omo ) e studia ingegneria nonsochediamine alla Sorbonne. Quindi, lettrici single, fate la fila e mandatemi le credenziali che io vi farò sapere se siete state selezionate.

Per ora passo il sabato pomeriggio a scazzo. Piove.
L'Omo è da un suo amico a giocare a Risiko.
Yasma e Sil sono andate a Firenze per il finesettimana, lasciandomi nella periferia romana dopo avermi regalato un paio di mutande di pizzo giallo limone, una maglietta fantastica comprata dai cinesi e un portafogli nuovo per rimpiazzare quello che qualcuno mi ha adorabilmente rubato. Ovviamente i novanta sbleuri e la tessera del COTRAL che c'erano dentro son svaniti nel nulla, ma dettagli.

È stato un bel compleanno questo, dopotutto. Quando ero piccola dicevo di voler congelare la mia età per sempre ai diciannove: credevo che sarei stata abbastanza matura, indipendente, arrivata e avrei tenuto stretta tra le mani la giovinità. E adesso invece non vedo l'ora di andare avanti e crescere.

( sì, con mio grande gaudio mercoledì mattina mi son trovata 'sta roba sull'asfalto di fronte al cancelletto di casa. Avrei volentieri tentato il suicidio. Grazie al Cielo non v'è segno di smielume e ci si è limitati a un 'A 19 anni si dovrebbe essere maturi, per fortuna non è il tuo caso' )



Il diciotto maggio avrò le preselezioni per entrare al Sant'Anna di Pisa.
Mi toccherà mollare casa, mollare l'Omo, mollare il mio nido calduccio e soffocante, mollare Yasma, ma solo nel remoto caso in cui io dimostri a dei cervelloni di valere i soldi che lo Stato investirebbe sulla mia istruzione.
Ho un po' paura, un pochino soltanto.

Il futuro fappppppauuuura.

Quindi nel frattempo scopro in rete casualmente che ci sono giocattoli erotici da diecimila euro e mi preparo a ballare Love on top davanti a tutta la scuola per festeggiare il compleanno di una mia amica ( su cui il buon Fannes ha messo gli occhi ) che è sfegatata ammiratrice della Knowles.
E, giuro, non c'è correlazione tra le due informazioni.

7 marzo 2012

Mujer al borde de un ataque de nervios

A buona riprova di quanto io sia una povera malata mentale con gravi problemi di bipolarismo ( roba che se fossi nata durante la Victorian Age non mi stupirei che Stevenson avesse preso ispirazione da me per scrivere The strange case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde [si vede tanto che ho avuto l'interrogazione di inglese alla terza ora?] ), oggi mi devo sfogare e non mi metterò nemmeno a correggere questa cavolo di impaginazione del blog e me ne frego se verrà tutto asimmetrico e stortignaccolo e.. e..
*Momento respiro profondo*.
Andava tutto bene finché l'Omo mi piaceva tiepidamente. Adesso cos'è questa gelosia latente, quest'ansia, questo batticuore? DOV'ERA IL FATO QUANDO DICEVO DI NON VOLERE L'AMORE TORMENTATO? Adesso mi sento esaurita quasi quanto la Lile ( quasi eh, non esageriamo ), comincio a scapocciare e a sentirmi braccata nella gabbia del mio cervello labirintico. È una somma di fattori.

- Fattore namber uàn: mi si stanno per sgretolare le pareti dell'utero. Ritengo che questo sia l'elemento primario da prendere in considerazione, visto che mi rende più instabile ed isterica del solito. Yasma afferma che ho perennemente su la faccia da 'oddiomojeparteerpippone'. Tanto siete quasi tutte vaginadotate.

- Fattore namber ciù: ( me ne frego se mia madre, mia zia e tutta la famiglia legge il blog, questi so' i cavoli miei e qui scrivo quello che mi pare. ) Mi tocca parlare della mia vita sessuale. Siamo tutt'e due inesperti e goffi e strani e ho delle parti del corpo che non pensavo di avere e che reagiscono inspiegabilmente. Per carità, è divertente/istruttivo/buffo/nuovo, ma poi ne parli con le amiche e loro -scuotendo la testa- ti dicono « ah, perché lui non fa questooooo? non fa quell'altroooo? noooo, ci dobbiamo parlare noooooi! poi vedi come strilliiii... ». E lo so che avevo detto che sarei stata lontana dalle pippe mentali e avrei evitato i commenti altrui come la peste bubbonica, che mi sarei fatta il bidet con il parere della società, ma è più difficile di quanto credessi. Voglio dire, ho ancora tutto da scoprire, da esplorare, da conoscere e brucio di curiosità. Mi trovo divisa tra la tentazione di fingermi la donna vissuta che non sono, esponendomi e pretendendo cose di cui so il nome ma non so il significato pratico; e tra la voglia invece di sopprimere la curiosità, di viverla con più 'purezza', senza mettergli ansia, senza fare pressioni, perché quello-che-deve-succedere-succederà. E se non dovesse succedere?

- Fattore namber trì: è un gran pezzo di figliolo. Lo è senza dubbio alcuno. Ci sono mille farfalline che gli svolazzano intorno e anche se lui non dà loro corda, io divento paranoica. Che poi la paranoia la scarico tutta qui, perché con lui faccio la donna moderna che non deve chiedere mai, che 'se vuoi mettermi le corna fallo pure ciccio, ché io me ne trovo altri cento meglio di te' ( ma quandooo?? ). Ecco qua, ci mancavano le pippe mentali. Ma certo, evviva!, masturbazioni mentali à gogo! Maledette sciacquette demmerda.

- Fattore namber for: non c'è un fattore namber for. È solo che non mi andava di finire a tre perché le liste finiscono sempre a tre/cinque/dieci. E io so' origginale.

Okay. Ce la posso fare. Sono figa, sono simpatica e intelligente e pure bionda, ho un grande futuro come reporter e devo dire N O A L L A P A R A N O I A ( scordatevi che io dica sì a Valsoia [sebbene faccia anche rima] perché aborro la robaccia di soia. Puah. Il tofu è stata una delle mie peggiori esperienze gastronomiche, che razza di schifo. ). Ci manca solo che io esca pazza per colpa di un pischello-cor-columbia.

5 marzo 2012

TUTTA FRENESIA


« Mi sentivo sbeffeggiare! »
« E allora che facevi? »
« Cominciavo a scorreggia- »
« .. NO PUMBA NON DAVANTI AI BAMBINI! »

( tutta colpa della Lile )




Non c'è niente da fare. So' proprio Pumba. Ho pure la ciccetta tattica nei posti giusti e so grugnire esattamente come un facocero. Certo, il quadro sarebbe perfetto se avessi i canini sporgenti e la coda arricciata, ma rischierei di essere scambiata per Rosalie Cullen e forse è meglio evitare tali spiacevoli somiglianze.






Eniuei.
C'è l'Omo che vuole sapere a tutti i costi l'indirizzo del blog, crede che io scriva di amanti segreti e di storie tormentate del mio passato perverso e burrascoso ( ma do'?? ) o qualcosa di altrettanto funesto, cerca di corrompere le mie incorruttibili amiche e io sono indecisa sul da farsi.
Da una parte sarebbe bello che sapesse tutto di me, che conoscesse pure il numero dei miei peli del sedere, ma se poi scopre che sono un facocero in realtà? E se già se n'è accorto e le cazzate che scrivo glielo confermano? Questo spazio è come quel vuoto che rimane tra la pancia e le cosce quando mi siedo a terra con le gambe raccolte al petto. È pubblico ma privato, non ho faccia - non ho voce.. ho solo tante parole messe per lo più a casaccio.


( a proposito, sapete cosa fa un pomodoro la mattina? s'alsa. )




Ma io sono così imperfetta, incasinata e caciarona. E lui invece no.
Non che sia perfetto, ma è meno imperfetto di me. Non ha nemmeno un filo di ciccetta tattica, e poi ha quel sorriso e quegli occhi e quel collo! E non dice/scrive stupidaggini a raffica e sa comunicare più con uno sguardo che con millemila parole.
E.. e.. e..
Voglio dire, io sono Pumba. Lui è Clint Eastwood.

29 febbraio 2012

Di cattivo gusto.


Me lo dite cosa fate a chi piscia nel vostro più bel cimitero?
( cit. )

Okay, lo ammetto, ho mollato il blog perché mi odio profondamente quando tutto quello che riesco a mettere insieme sono due frasi sdolcinate sulla primavera e sull'amore e sui baci perugina. E soprattutto odio la gentaccia che si vanta pubblicamente scrivendo i cazzi propri su spazi virtuali letti perlopiù da persone molto forever alone


che preferirebbero infilarsi un attizzatoio arroventato in gola piuttosto che leggere dell'altrui fortuna.
La felicità è di cattivo gusto, quando scrivi.
Da che mondo è mondo, le tragedie sono ricordate come capolavori della letteratura, mentre le commedie come 'robetta così' ( e non dimentichiamoci il gesto di sufficienza e la smorfia vaga sulla faccia! ).

Ma io me ne frego, perché poi la Lile rompe le bolle che non aggiorno e invece Fannino fa in tempo a riempire dieci blog, facendomi sentire particolarmente sconfitta.
A me le cose vanno bene, chiedo scusa. Lo scrivo a bassa voce, così nessuno si offende.

Non sono una maledetta fidanzatina appiccicosa sdolcinata, non sono nemmeno una specie di valchiria con una svastica rasata sulla nuca che minaccia di morte i passanti. Sono solo felice.

Sono felice perché ho passato il San Valentino con un ragazzo che si dà il caso essere anche il MIO ragazzo in cima ad un albero in un parco a lanciare sassetti a dei preadolescenti che non hanno chiaro il concetto di 'tutela della privacy', trovando anche piuttosto simpatica la frase nel Bacio Perugina.
Amore e tosse non si possono nascondere. ( Ovidio )
Sono felice perché ho ridotto al minimo le pippe mentali, non mi vergogno quando mi spuntano i megabrufoli al centro esatto della fronte ( NB questo non vuol dire che non preferirei scorticarmela con l'acido muriatico ), non sono una virago gelosa dell'aria che respira e non passo la giornata a tratteggiare sul banco il suo nome tra petali di rosa e cuoricini.
Sono felice perché sono libera. O forse è il contrario.
Sto cercando di capire, ecco.


Mia mamma mi fraintende.
Ieri mi ha fatto una divertente paternale ( imbarazzante più per lei che per me ) dicendo che non devo giocare con i sentimenti di questo ragazzo, perché si vede che per me è solo chiodo scaccia chiodo ( vogliate perdonarmi, non ricordo mai se si dica scaccia o schiaccia ), è solo una toppa nel buco che ha lasciato il Motociclista e che sono distaccata e molto fredda. Mo' solo perché riesco ad avere CONTEMPORANEAMENTE una vita e il ragazzo vuol dire che ho il cuore di pietra.

Ma poi chi diamine l'ha detto che ogni inciucio nella vita di una persona deve essere tormentato, totalizzante e tragico? Io sto così bene.

1 febbraio 2012

• L'eleganza de Riccio


« Se io dico " Voglio la testa di Megafusto su un vassoio ", tu dici.. »
« .. al sangue o ben cotta? »

Volevo dire troppe cose, metterle in una maniera troppppo simpatica cì, invece pare che mi toccherà fare la solita cara vecchia lista di cose da raccontare ai miei 'venticinque lettori' ( che nel mio caso, a differenza del sor Manzoni, è davvero un'aspirazione immodesta ). Premetto che passare un pomeriggio a insultare la propria intelligenza al corso di Advanced English ( 6,5/13 in Use of English dopo tre anni sono il mio vanto ) stimola la creatività quanto una ginocchiata sulle gengive, quindi fly down con le aspettative.

HANNO MESSO SOTTO I MIEI ZII DI MADRID e sebbene la situazione sia preoccupante, ci sono degli aspetti infinitamente ilari. Non è successo nulla di troppo grave, ma mio zio ha chiamato in Italia per lamentarsi del fatto che i cronisti locali abbiano coloritamente riportato il fatto [ potete comprovarlo / click ] scrivendo che una coppia tra 55 e 60 anni è stata messa sotto. Come ha avuto la premura di chiarire, lui ancora non ce li ha sessant'anni. Certo, dopo la plastica al naso a cui è stato sottoposto potrà passare facilmente per un quindicenne. O per Michael Jackson.

• MI HANNO CENSURATA SUL GRUPPO DELLA SCUOLA, solo perché ho gentilmente fatto presente che se si lascia la possibilità di scrivere a seicentosettantanove persone non ci si può aspettare che non compaiano commenti del tipo 'che palle domani è mercoledì'/'viva Sant'Antugnittu nostru, bellu gajardu e tostu'. No, tutto quello che non è inerente alle attività didattiche verrà cancellato e censurato. Ovviamente, visto che siamo una Scuola che si vanta di essere di sinistra, ogni incitamento alla ribellione contro il sistema precostituito viene visto come la parola del Cristo Salvatore in persona. Ma guai a portare disordine nel GRUPPO DI FACEBOOK, cavoli! Quando ho ricordato ai simpatici amministratori nonché rappresentanti d'istituto che l'ultimo che ha censurato la stampa per ragioni di ordine è finito impiccato, mi hanno cancellata. Forse non è piaciuta la frase 'FATEVE NA RISATA CHE LA MANDIBOLA NON VE SE BLOCCA MICA'.


HO UN CERTO DEBOLE PER L'ELEGANZA DE RICCIO. Notizia sensazionale: mi sono (quasi) liberata di quella zavorra sottoforma di sentimenti confusi per lo scemo che non vuole andare in guerra ( cit Arounderground ), psicanalizzandomi duramente - leggi: frustandomi per non aver capito prima di aver a che fare con un poppante -. Sono giunta alla conclusione che devo esplorare nuove frontiere senza perdere tempo, anche perché potrei morire soffocata nel sonno da un momento all'altro per colpa di qualche rigurgito di quegli ormoni che ormai scappano da ogni poro possibile. Ergo, ho trovato un'alternativa più che valida. È risaputo che io sono una ragazza dalle reazioni rapide, quando mi metto in testa una cosa. Si chiama Riccio, anche se non ha nemmeno un minuscolo boccolo in capoccia, ha tutti i connotati al posto giusto ( ! molto ! ) ed è stato dotato - con mio enorme gaudio - di un'infinita timidezza che non so come sconfiggere ( dato che il mio metodo-base sarebbe riempirlo di botte, ma non credo che in questo caso sia poi così utile ). Appena i suoi amici pieni di tatto e le mie amiche pettegole cercano di spingerci a inciuciare in qualche modo, lui sorride, incassa la testa e si mette vicino a me, ridendo al momento giusto alle mie battute che mi sembrano sempre troppo squallide ( do il peggio di me quando l'interlocutore mi interessa, ma com'è? ). Quindi se da una parte la tigre che c'è in me esulta ( è un po' spelacchiata e ha la ricrescita, lo devo ammettere mio malgrado ) all'idea di avere una nuova preda, dall'altra c'è una pecorella che bela sconsolata, stanca di fare sempre la cacciatrice della situazione. E poi il mio ego è abbottato.
Cosa fare? Mh, amletico dubbio.
Che poi io ho sempre preferito Macbeth, ma questo non c'entra.




Questo post è la dimostrazione di quanto cavolo io sia profonda, che spendo cinque parole in tutto per dei parenti investiti e per la mia situazione scolastica ( senza accennare al fatto che voglio andare ad una scuola d'eccellenza l'anno prossimo e tentare di vendere l'anima al diavolo per riuscire a diventare reporter ) e invece mi profondo in vocaboli per parlare della mia - funerea, per altro - situazione sentimentale.
Ho anche la faccia tosta di ammorbare la gente con le mie tirate su quanto sarò perfetta come giornalista d'assalto, ottenendo in cambio come commento più entusiastico:
« Eh, te ce vedo proprio in mezzo a una palude coi selvaggi e una macchinetta fotografica legata al collo. »


Temo che finirò a fare la wedding planner con Enzo Miccio per qualche sorta di crudele contrappasso che la vita mi tiene in serbo.


Sempre tanti tanti baci & abbracci
# i d e a


ps: teryle mi mancavi ç_ç