Visualizzazione post con etichetta compleanno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta compleanno. Mostra tutti i post

6 maggio 2012

Abbracci.


Un vignaiolo in agonia parlò nell'orecchio a Marcela. Prima di morire le confidò il suo segreto:
« L'uva », le sussurrò, « è fatta di vino ».
Me l'ha raccontato Marcela Pérez-Silva.
E io ho pensato: se l'uva è fatta di vino, forse noi siamo le parole che raccontano quello che siamo.
( Eduardo Galeano - Il libro degli abbracci )


• • •

Sarei del tutto tentata di lasciare questo post così. Preferisco di gran lunga affidarmi alle parole confortanti del buon Eduardo, lasciarmi cullare dal suono dolce dei vocaboli. Domani ho la simulazione di terza prova, un aborto didattico che proprio non riesco a prendere sul serio, ho passato un sabato notte a guardare il telefono in attesa di un Suo messaggio (non dell'Altissimo e nemmeno di Eduardo Galeano, ahimé, che temo si esprimano per altre vie) mai giunto e potrei morire per overdose di fragole con zucchero e limone. Dopo un'allegra visita alla Motorizzazione, giusto per aumentare lo spannung di questo mese che altrimenti sarebbe risultato vuoto e alquanto moscetto, mi hanno fissato l'esame di teoria per la patente il ventotto, con la voglia di studiare per scuola ai minimi registrati, figuriamoci per il test. Senza contare che il tredici maggio, il giorno del compleanno della mia genitrice, sono stata invitata a partecipare alla Prima Comunione del cuginetto dell'Omo, che tradotto in soldoni vuol dire che conoscerò tutti i suoi parenti, che dovrò indossare dei tacchi alti strafighi e tremendamente dolorosi all day long, che dovrò sfoggiare la mia maschera migliore e convincere tutti di essere perfetta. E non dimentichiamo questi spinaci che ho per capelli, che per quella data dovranno essere biondissimi, sistematissimi e levissimi. Speriamo solo di non prendere troppe botte in palestra, perché la mia leggiadria su trampoli potrebbe essere vagamente intaccata dai lividi violacei che di solito mi decorano le gambe.

Maggio, scoprimi adagio.

24 marzo 2012

Quale posto migliore di Parigi per sognare?


« Se sei abbastanza fortunato di aver vissuto a Parigi come un giovane uomo, allora per il resto della tua vita ovunque andrai, sarà con te, a Parigi è un continuo banchettare. »
( Hemingway )


Lo so, gente, lo so. Ho una fortuna sfacciata.
Vi ho mai fatto presente di quanto io sia convinta di essere la reincarnazione di qualche Dalai Lama particolarmente benevolo nella propria vita precedente?
Tempo di propormi a Fannino come sua prossima compagna di viaggio a Parigi, e tempo di farmi fare dal suddetto un adorabile T.I.F. ( trattamento ittico facciale ), che una mia amica mi ha chiesto di accompagnarla nella Ville Lumiére - dove suo fratello studia.

Cosa posso volere di più dalla vita?
P A R I S
Il mio cervello ancora non ha pienamente registrato il miracolo.
Quella che sta pianificando il viaggio in una delle città più belle del mondo, sta pensando a cosa mettere nella valigia e a cosa portare all'Omo non sono io.
È una mia gemella consapevole, che il tre aprile prenderà il suo adorabile bagaglio turchese e si imbarcherà da Roma destinazione la-città-che-val-bene-una-messa.
È la stessa imbecille che per sbaglio ha messo su il diario di Faccialibro, un aborto che nessuno con un minimo sindacale di neuroni funzionanti sceglierebbe consapevolmente di installare.

Quindi mi prendo a pizzicotti, aggiungendo altri lividi al mio corpo già martoriato ( mai fatto Arti Marziali Miste? ), rendendo il tutto un doloroso mosaico violaceo pur di svegliarmi da questo adorabile sonno. Faccio due calcoli veloci. Quella di matematica manca tutta la prossima settimana grazie al camposcuola ( delle altre classi, mi pare ovvio, noi siamo gli emarginati che non vuole mai accompagnare nessuno ). E dalla settimana prossimaprossima sarò io quella che le farà ciacciao dal finestrino dell'aereo, indicandole possibilmente anche dove mettersi i suoi fottutissimi punti angolosi.
Ergo.
DUE SETTIMANE SENZA MATEMATICA.
Già di per sé questa notizia sarebbe fantastica, anche se invece di andare a Parigi andassi in visita alle Vele di Scampia!

MA..
P A R I S
!

Senza contare che il tizio da cui vado in visita -prole della migliore amica di maman- è anche piuttosto ben messo ( dettaglio che non ho ritenuto necessario dover divulgare all'Omo ) e studia ingegneria nonsochediamine alla Sorbonne. Quindi, lettrici single, fate la fila e mandatemi le credenziali che io vi farò sapere se siete state selezionate.

Per ora passo il sabato pomeriggio a scazzo. Piove.
L'Omo è da un suo amico a giocare a Risiko.
Yasma e Sil sono andate a Firenze per il finesettimana, lasciandomi nella periferia romana dopo avermi regalato un paio di mutande di pizzo giallo limone, una maglietta fantastica comprata dai cinesi e un portafogli nuovo per rimpiazzare quello che qualcuno mi ha adorabilmente rubato. Ovviamente i novanta sbleuri e la tessera del COTRAL che c'erano dentro son svaniti nel nulla, ma dettagli.

È stato un bel compleanno questo, dopotutto. Quando ero piccola dicevo di voler congelare la mia età per sempre ai diciannove: credevo che sarei stata abbastanza matura, indipendente, arrivata e avrei tenuto stretta tra le mani la giovinità. E adesso invece non vedo l'ora di andare avanti e crescere.

( sì, con mio grande gaudio mercoledì mattina mi son trovata 'sta roba sull'asfalto di fronte al cancelletto di casa. Avrei volentieri tentato il suicidio. Grazie al Cielo non v'è segno di smielume e ci si è limitati a un 'A 19 anni si dovrebbe essere maturi, per fortuna non è il tuo caso' )



Il diciotto maggio avrò le preselezioni per entrare al Sant'Anna di Pisa.
Mi toccherà mollare casa, mollare l'Omo, mollare il mio nido calduccio e soffocante, mollare Yasma, ma solo nel remoto caso in cui io dimostri a dei cervelloni di valere i soldi che lo Stato investirebbe sulla mia istruzione.
Ho un po' paura, un pochino soltanto.

Il futuro fappppppauuuura.

Quindi nel frattempo scopro in rete casualmente che ci sono giocattoli erotici da diecimila euro e mi preparo a ballare Love on top davanti a tutta la scuola per festeggiare il compleanno di una mia amica ( su cui il buon Fannes ha messo gli occhi ) che è sfegatata ammiratrice della Knowles.
E, giuro, non c'è correlazione tra le due informazioni.