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13 gennaio 2013

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<3 )

« Se davvero sono il re dei delinquenti mi chiedo come mai lei non mi abbia proposto almeno la Presidenza del Senato »
(Marco Travaglio a B. - 'Servizio Pubblico', 10 gennaio 2013)



Tic tac tic tac tic tac, il tempo scorre, sono le 21.02 e alle 21.30 devo spegnere il pc pena condanna a morte per iniezione letale. O forse qualcosa più da shari'a, non so. È da vedere se mamma oggi se la sente più maomettana o più yankee.
Non ho molto da scrivere, voglio dire, la felicità è così monotona che per cercare qualche bella news succulenta da spolpare ho dovuto aspettare il duello televisivo tra (i)l' (secondo) amore della mia vita (comunemente detto 'il mio secondo Marco preferito' per non offendere l'Omo che ha la sua suscettibilezza, nonostante tutto) e B.

Eppure escludendo la frase che diventerà un cult di cui in alto, non c'è molto altro da commentare. Fiacchezza totale e diffusa, cabaret di basso rango, un combattimento tra polli. [21.15]
Perché sto aggiornando dunque? Oh ma che ne so. Aggiorna la Lile, aggiorna la Clo, aggiorna Fannino come sempre (oltretutto ha vinto il premio tempismo per aver scelto come finesettimana di vacanze romane quello in cui progettavo di partire per lidi remoti et erotici con l'Omo in onore del nostro primo anniversario) e io mi sentivo esclusa dal giro. Tanto più che anche Sall sta entrando nel tunnel degli scrittori virtuali, quindi non è proprio il momento di mollare l'osso; fatemi almeno vantare di essere la sua personalissima e biondissima bionda-con-ricrescita guida! [21.25]
Non ho una lista di buoni propositi da mostrarvi, non ho nemmeno voglia di raccontare del distruttivo Capodanno appena passato (ahò, l'anno prossimo festicciola tra amici e amen), posso solo dirvi che sono bella felice e soddisfatta come non lo sono mai stata, che ho ricevuto regali di Natale stupeeeeendi, che con lo studio prosegue alla grande (.. ultime parole famose, l'esame è a marzo, ce credo che so' tranquilla) e che sono talmente estatica che vorrete rinchiudermi in manicomio a calci in culo. Ho persino iniziato un corso di Zumba a cui per la prima volta dopo molto tempo non parteciperò perché mi sono presa una cotta per l'istruttore/il tizio con la moto ma semplicemente perché devo ridurre il diametro del mio fondoschiena.


Tanti baci e tanti abbracci e tanti sbratti e tanto amore da spargere a tutti ♥
# idea

7 ottobre 2012

L'affitto del sole si paga in anticipo, prego.




(quando se dice "'na biretta")

« L’eternità è fatta di primi sorsi di birra. »
(proverbio irlandese)


• • •

Devo ammettere mio malgrado di aver rivalutato la birra. Probabilmente si tratta di quello spirito precedentemente sopito di sopravvivenza che all'improvviso, quando tutti intorno a me non fanno altro che scolarsi boccali e boccali da un litro, è spuntato fuori per non far sì che rimanessi relegata fuori dall'universo degli amiconi e delle pacche affettuose sulle spalle. Venerdì notte son tornata a casa dopo una giornata piuttosto faticosa con la pancia gonfia di birra che non avevo nemmeno pagato, visto che unsorsettounsorsetto! ho bevuto più io di chiunque altro: però è innegabile che camminare insieme al centro della strada deserta, mano nella mano, cercando di affrettare il passo per non farsi la pipì addosso, palpeggiandosi nei coni d'ombra e facendo suonare gli antifurto delle macchine nella foga di un bacio al luppolo può risultare piuttosto romantico, se visto dalla mia prospettiva piuttosto che da quella dei vicini che lo catalogherebbero sotto la dicitura 'ubriachezza molesta'.

Inutile dire che la mattina di ieri, dopo essermi svegliata alle otto con l'evidenza dermatologica di una serata un po' su di giri, avrei ucciso volentieri qualsiasi marmocchio urlante avesse superato la distanza di venti metri da me. Eppure ne ho avuti quasi cento per le mani in due ore; esaltati, felici, sveglissimi e senza un goccio di doppio malto nelle vene. Lo sapevo che non avrei dovuto accettare di farmi invischiare nella ginnastica prenatatoria, avrei dovuto preferire il risveglio muscolare per vecchiarde, quelle che ti chiedono di tenere la musica bassa e che apprezzerebbero di farsi cullare nella voce roca di Tom Waits, invece di chiedere come pazze Crazy little thing called love a ripetizione.

In cambio devo dire di essere piuttosto fiera di come va la mia vita, al momento. È vero che per come vedo le cose c'è più futuro che passato, tanti interrogativi e tante possibile alternative, ma è .. sto cercando la parola. Credo che inebriante calzi piuttosto bene. Diritto privato sarà praticamente impossibile da passare al primo appello, sarà sfiancante e snervante, ma voglio farcela; voglio essere l'eccezione alla regola, voglio che inauguri con onore questa nuova fase di vita universitaria. (dove, attenzione signore e signori, ancora non si vede una festa all'orizzonte, nonostante quanto promesso dai veterani) Intanto mi copro di letame davanti alla classe di studenti in seduta plenaria, alzando la mano quando il professore fa una domanda delle sue e che dopo il mio tentativo ribatte:

«Signorina, come si chiama? Beh, la risposta non è esatta ma apprezzo il suo ragionamento. Ma la notte cosa fa invece di dormire, legge il Codice Civile?»

Il buon Fede, il mio migliore amico nonché autista personale nonché compagno di corso, continuava a tirarmi per il lembo della maglietta nel tentativo di farmi nascondere sotto il banco e/o farmi ingoiare dal pavimento. Che ci volete fare, lui alle medie era il tu no della classe, quello isterico che scagliava scarpe, piangeva con una media di cinque volte al mese e che passava metà del suo tempo a cercare di capire come ottenere gratuitamente i crediti su Habbo e l'altra a imparare a suonare la batteria con l'unico ausilio dei tutorials di YouTube. È stato bannato da quel sito maledetto fino al 2023 ma in compenso adesso le band di borgata se lo contendono per il tocco magico con le bacchette. Riscopro cose che mi piacciono, i Dire Straits, le Brooklyn bianche, le sonate blues per pianoforte, la professoressa italianostoriaegeografia che ci faceva ripetere a memoria i congiuntivi e le poesie, l'ermeneutica.

Non credo che sia il Diavolo, quello che si nasconde nei particolari.

Nel frattempo imparo a guidare, studio, annuso, amo, ho intense scariche di diarrea (non so perché ma ci sono) e cerco di incontrare la Clo. Non è molto, ma chi s'accontenta gode.

26 agosto 2012

La pistola di Chuck Norris ha il grilletto parlante.


« Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo. »
( Jorge Luis Borges - I giusti )

• • •

(faccia di prima mattina della persona a cui ho tenuto la fronte per tutta la notte mentre espelleva per via orale pezzi di pizza pachino&bufala mischiati con vodka liscia e sambuchina- rigorosamente diminutivo, così ti convinci che non inciucca)


Tutto si riduce alla mia Storia d'Amore, che va schifosamente a gonfie vele e che sfida la legge dell'alternanza per cui dopo un periodo decente ce n'è sempre uno particolarmente schifoso; a meno che il periodo letamesco in arrivo non sia davvero lungo e pesante. Anche grattare via lo sbratto solido con l'unico aiuto di un fidato rotolo di scottex può apparire come una piacevole avventura, se sei innamorata. O alzarsi alle cinque e quarantasette di mattina per passargli sulla fronte una pezzetta umida mentre restituisce l'anima alla fogne. Ne è valsa la pena, l'alcol scioglie la lingua e quando l'Omo parla, proprio perché accade raramente, dice delle cose bellissime che-vorrei-riportare-ma-non-posso, di quelle che varrebbe la pena segnare da qualche parte nel caso dovessi in un futuro scrivere la sceneggiatura di un film romantico. (tipo 'quando sei arrivata, volevo dirti che le mie dita avevano bisogno di toccarti, gli occhi di guardar.. D: Ho promesso di non farlo e non lo farò!)


(Ma secondo voi da grande sarà pelato? Mia mamma dice di sì, ma lei lo dice praticamente di tutti. Secondo me no, dai. C'ha solo un po' le stempiature, ma io lo trovo sexy anche con l'alito di vodka vomitata. Sarà.)


Tornando a quello che riguarda strettamente me medesima (anche se devo ammettere che ultimamente fatico a capire dove finisco io e comincia lui, visto che sono quasi due mesi che viviamo praticamente in simbiosi, roba che manco Mignolo e Prof), mi sono iscritta all'Università. E gnente, giurisprudenza. È la mia scusa per farmi comprare scarpette discrete ma col tacco, avere le camicie sempre ben stirate (di solito quella rozza di mia madre le spiaccica nell'armadio alla bell'e meglio -.- casalinga consumata proprio) e conoscere la persona che in futuro si farà carico del mio mantenimento, completo di domestica, maggiordomo e giardiniere (stile Desperate housewives per capirci).
O forse per dare una parvenza di possibilità di successo alla mia vita, che ne so?

Intanto chiudo tutto e vado a vedere che fine ha fatto quell'ameba della mia migliore amica, che nel tentativo di entrare al Collegio Universitario di Bologna sta studiando come.. come.. come.. beh, sicuramente non come me.


Lo so che questo post fa schifo, ma che volete farci se il mio innato talento per la scrittura mi ha abbandonato? (a braccetto con la modestia, naturalmente)

baci&sbratti più che mai
idea




(PS: a breve anche gli aggiornamenti delle vacanze. Non sono mica come la Clo che riesce a parlare di tutti i fatti suoi in bell'ordine cronologico con tanto di foto e didascalie in lingua e la giusta dose di ironia.)

11 luglio 2012

SESSANTANOVE


« Le banche avevano ritirato improvvisamente dal mercato diciottomila milioni di dollari, cancellando le aperture di credito e chiedendone la restituzione »
(la crisi del '29, domanda di storia della maturità)

• • •


Ho preso novantasei, il solito voto da commenti stile « bah, certo che potevano metterti qualcosina di più » o da « certo che potevi studiare per puntare al cento ».
Invece io sono contenta come una pasqua, perché è esattamente il voto che mi merito: quel voto da eccezionalmentebenemanondeltuttoperfetto, che mi rappresenta assai. E poi scusate, quanti di voi si possono vantare di aver preso un voto alla Maturità che è l'inversione delle cifre di 69 (allegoria di quello che ho fatto tutto il tempo invece di studiare)? Molto pochi. Sono estasiata e questa sensazione di essere libera come l'aria fino ad ottobre potrei venderla a peso al mercato e mettere da parte un bel gruzzolo per la vecchiaia.


Che poi, sempre rimanendo in tema-sesso (credo che la mia vita allo stato attuale sia fatta di poco altro), le cose vanno alla grande. Ma come si fa? Non saprei essere più estasiata soddisfatta felice piena fantasiosa. La mia famiglia, ringraziando il Cielo, mi supporta, tanto che un paio di settimane fa mia zia -che andava in barca col marito per il weekend scaricando le figliole dai nonni- mi ha lasciato casa sua, raccomandandomi di andarci con QUALCHE BRAVA AMICHETTA A FARCI UN BEL PIGIAMA PARTY (vi avrei voluto far sentire con che tono allusivo urlava al telefono, la pazza). A mamma non l'ho detto, perché metterla di nuovo in ansia da nipotino in arrivo? Che poi sono andata dal ginecologo e mi ha dato questa roba quì che è più o meno l'equivalente della Salvezza. Davvero, chiunque l'abbia inventato merita tutto il mio amore, la mia stima, e se fossi nella commissione che assegna i Premi Nobel credo che pagherei mazzette per fare in modo che venga appioppato al Santo Inventore.


Ah, e gli ho detto che lo amo. Anzi, per correttezza bisogna specificare che l'ha detto lui a me, per primo.
Quella passata è stata una settimana difficile, perché ha cominciato la schiavitù il lavoro che lo impegna tutto il giorno dalle sette di mattina alle otto di sera e che lo sfianca e lo sporca (però vabé, la figura del meccanico è prepotentemente salita nella mia top3 delle fantasie erotiche). Torna a casa la sera che non ce la fa a sollevare un dito e quindi puntualmente finiamo a dormicchiare abbracciati sull'amaca nel giardino di casa mia (sì, ho un'amaca ed è qualcosa di paradisiaco alla facciazza vostra). Sabato c'era il Grande Evento della nostra misera vita di provincia, la Notte Bianca, nome scelto per evitare il più sincero ma troppo crudo Mercato del Bestiame. Con la scusa che saremmo stati in giro tutta la notte e blablabla ho organizzato un accampamento profughi nel seminterrato di casa mia, riservando il divano letto per gente che ne aveva bisogno ( noi :D). Insomma un suo amico aveva problemi di cuore e ha pensato bene -oltre che a trattenerlo fino alle cinque e mezzo del mattino al suo capezzale- di dirgli 'fai bene a rimanere con me, perché tanto quella prima o poi ti lascia, so' tutte stronze le donne'. L'Omo naturalmente è tornato da me traumatizzato e mentre io vedevo svanire miseramente i miei sogni di bombamento esagerato lui mi ha elencato una lunga sfilza di pippe mentali che mi vedevano coinvolta in misteriose gangbang & innamoramenti lampo via chat.



« Sembra troppo sdolcinato se ti dico 'ti amo'? »
*silenzio*
« Te lo dico lo stesso. Ti amo. »

E io che improvvisamente mi rendo conto di avere un cuore e addirittura un'apparenza di sensibilità. Quindi quando ho tentato di ricambiare mi è uscito fuori una specie di risucchio tutto umidiccio per colpa degli occhi che a causa del caldo non la smettevano di sudare.

Oddio, questo è davvero troppo. Scusate, vado a fare qualcosa che mi distolga dal pensiero che sto per pubblicare questo intervento davvero.
*frustate*

5 giugno 2012

Zia Marika (pregasi leggere difilato)


« Per la prima volta nella sua vita, Alba sentì il bisogno di essere bella e rimpianse che nessuna delle splendide donne della sua famiglia le avesse lasciato in eredità i suoi attributi, e l'unica che l'aveva fatto, la bella Rosa, le aveva dato solo una sfumatura d'alga marina ai suoi capelli, che, se non era accompagnata da tutto il resto, sembrava piuttosto un errore del parrucchiere. Quando Miguel indovinò la sua inquietudine, la portò per mano fino al grande specchio veneziano che ornava un angolo della camera segreta; tolse la polvere dal vetro incrinato e poi accese tutte le candele che aveva e gliele mise intorno. Lei si rimirò nei mille frammenti dello specchio. La sua pelle, illuminata dalle candele, aveva il colore irreale delle figure di cera. Miguel cominciò ad accarezzarla e lei vide trasformarsi il suo volto nel caleidoscopio dello specchio e convenne infine che lei era la più bella dell'universo, perché aveva potuto vedersi con gli occhi con cui la vedeva Miguel. »
( Isabel Allende, 'La casa degli spiriti' )

• • •

Ho qualche chicca da regalare, oggi. Intanto che si sappia che non ho passato la preselezione per la Scuola Sant'Anna con trentanovepuntocinque, quando bastava ottenere il quaranta tondo tondo per far parte della schiera degli eletti che affronteranno le prove scritte a settembre. Roba che se invece di sbagliare una sola domanda avessi avuto il buon senso di lasciare lo spazio bianco (come d'altronde ho fatto per altre tante domande, visto che sono stupida e non ho fatto in tempo) in questo momento starei studiando il modo per passare la prova di storia/filosofia senza dover stare tutta l'estate a faticare.
Insomma, si vede che l'Onnipotente ha altri piani per me. Io mi adeguo; mai sentito parlare di amor fati? Quindi sono immersa nei tentativi di crearmi un sentiero alternativo, che credo proprio passerà per la facoltà di Storia. Sì lo so che poi con la laurea ci potrò pulire i vetri, al massimo, ma visto che è così con il novantanove percento delle facoltà che mi interessano, almeno faccio quello che più mi piace. E poi.. poi si vedrà.

Ho messo la citazione di Isabel Allende perché sabato è stata una giornata bellissima (scusate la scarsa consequenzialità logica, ma sto entrando in un terreno metafisico troppo difficile da tradurre con parole dotate di raziocinio). Nel pomeriggio è venuto da me e abbiamo fatto l'amore, proprio l'amore, è stato strano, cioè diverso, nuovo, come se non fosse solo una cosa di corpi che sbattono. Poi mentre cazzeggiavamo abbracciati mi sono guardata allo specchio e -cazzo!- tutt'a un tratto ero diventata bellissima! Ma non bellissima nel senso che è scomparsa la ciccia, i brufoli, il trucco colato, o che improvvisamente mi sono cresciute le tette di tre taglie, semplicemente ero la Bellezza, l'ideale platonico di bello. Non so spiegarlo. Ero radiosa, stupenda, perfetta e improvvisamente tutta la storia dell'arte ha improvvisamente avuto un senso. Dalla Venere di Willendorf, ai vari nudi di Tiziano, Giorgione, Picasso, Modigliani, Schiele, perfino Manet. Sono stata rapita dall'esperienza estetica e quello che c'era nello specchio lo vedevo anche negli occhi dell'Omo. Inutile dire che mi sono messa a piangere.






Per concludere la giornata sono stata invitata dai suoi zii a mangiare la pizza e dopo con gli amici tutti a ballare. Siccome i ragazzi dovevano andare a dormire da un amico che però ha fatto la merda e se n'è andato per i fatti suoi senza dare proprie notizie, ho improvvisato un accampamento nella mia sala hobby e abbiamo passato la notte all together. Com'è possibile che una persona sia così sexy pure la mattina alle dieci dopo quattro ore scarse di sonno, l'alito puzzolente e una macchia di saliva cementificata al lato della bocca? Dettagli che mi sfuggono.

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Ieri, poi, è rispuntato il Motociclista, il tizio di cui sono stata 'innamorata' per quasi un anno e mezzo (me tapina). Erano secoli che non lo sentivo, perché da un po' di tempo a questa parte non viene più in palestra, e sinceramente non lo sono mai andata a cercare.
Ha esordito così:

impelagandomi in una conversazione piuttosto lunga sul rapporto che c'è in questo momento tra me e l'Omo, come se qualcuno gli avesse mai chiesto il suo parere. Da una parte ho assaporato il piacere della vendetta, lo ammetto (per la serie: tiè, ti dico che mi piaci, ti fai due risate e dopo nemmeno due settimane mi metto con un tizio di cui poi finisco per innamorarmi TIÈ!) ma dall'altra mi è venuto un certo noto prurito alle mani di spaccargli la faccia. Razza di imbecille, almeno abbi un po' di amor proprio e rintanati in un dignitoso silenzio! Che poi ancora non ho capito come fa a sapere che stiamo insieme E che siamo carini, boh.



(però è vero che siamo carini)
(.. se si esclude la mia nasca enorme)

26 aprile 2012

I dolori della giovane Idea.



« I ricchi hanno Dio e la polizia.
I poveri hanno i poeti e le stelle. »
( proverbio palestinese )


[pubblicità che mi fanno sentire estremamente fiera di aver qualcosa a che fare con l'Argentina]

Insomma sì.
Altroché incipit de I dolori del giovane Werther, il mio livello linguistico di questi ultimi tempi sta scendendo precipitosamente all'altezza dei pischellicorcolumbia che adornano l'adorata periferia romana che son costretta ad abitare.
(in realtà non sono del tutto certa che abitare sia un verbo transitivo in italiano, ma in francese lo è - quindi concedetemi questa libertà)

Posso dare la colpa a qualcuno però?
Colpa sua. *accusa l'Omo*
Mi ha rapita e trascinata con la forza nel mondo delle nuvolette rosa e dei marshmallows e dei trottolini amorosi dududadadà, roba che nemmeno nel video di California Gurls, in cui il mio usuale vocabolario da scaricatrice del porto di Napoli si è ridotto a fiorellino/amoretesorosalsicciaepomodoro.

Intanto sono alle prese con le preselezioni della Scuola Superiore Sant'Anna, e mi rendo conto che non entrerò mai. E non perché in questi ultimi mesi ho un po' tralasciato lo studio, vuoi perché ho mille altri pensieri in testa (solo uno, vabé, siamo sinceri.), vuoi perché davvero questo liceo mi ha stancata. Non passerò perché molte delle domande di storiafilosofia, quelle su cui ero sicura di essere preparata al meglio, mi sfuggono completamente. E certo, sì, credo che studierò fino allo schifo, ma mi sa che per il diciotto maggio comunque non avremo affrontato gran parte dei temi presenti nelle domande in classe. Senza contare che di economia non ci capisco una cippalippa (mica mi chiamo Fannino io, eh) e che sto andando nel panico. Ma forse sto solo cercando una scusa per non andare. Quest'epifania (si vede tanto che mi sono innamorata di The Dubliners?) mi è venuta in mente solo ora. Magari è la giustificazione al fatto che io non voglio davvero andare a Pisa, perché non sono sicura di voler fare scienze politiche, perché in una città grande come la mia probabilmente sarebbe più facile cercare una collaborazione in qualche grande quotidiano, perché forse mi piacerebbe fare storia, o letteratura, o scienze politiche con indirizzo internazionale che c'è a Roma Tre ma non a Pisa. O forse dovrei andare a vendere il pesce a Oslo, ché quelli beccano più dell'equivalente di millesettecento sbleuri mensili, se non fosse che lì farebbe un freddaccio fottuto, ci sarebbe una perenne puzza di pesce e la vita costerebbe un occhio della testa, un rene e la vendita della mia anima al diavolo.

Santissima Pace, sono nel pallone.
Sarebbe bello poter risolvere il tutto accoccolandosi sotto le coperte e rifiutandosi di scegliere ma, come il buon Sartre ricorda, anche non scegliere è una scelta. E ho come l'impressione che questa nonscelta sia quella che in futuro me lo farebbe prendere più dolorosamente in cu**.

E nemmeno questi due giorni in compagnia dell'Omo alla casa al mare mi tirano su il morale. Aumentano solo la confusione, anzi.
Certo però che quelli della pubblicità ce spicciano casa.


Baci&sbratti
# i d e a

PS: come se tutto questo non bastasse, non so nemmeno su che argomento sviluppare la mia tesina d'esame. Lo so che non è da me chiederlo, ma..
.. ANY IDEA?
PPS: ho rivisto il mio allenatore. E quando mi ha presa in braccio per abbracciarmi credo di aver raggiunto per un secondo il paradiso.

5 marzo 2012

TUTTA FRENESIA


« Mi sentivo sbeffeggiare! »
« E allora che facevi? »
« Cominciavo a scorreggia- »
« .. NO PUMBA NON DAVANTI AI BAMBINI! »

( tutta colpa della Lile )




Non c'è niente da fare. So' proprio Pumba. Ho pure la ciccetta tattica nei posti giusti e so grugnire esattamente come un facocero. Certo, il quadro sarebbe perfetto se avessi i canini sporgenti e la coda arricciata, ma rischierei di essere scambiata per Rosalie Cullen e forse è meglio evitare tali spiacevoli somiglianze.






Eniuei.
C'è l'Omo che vuole sapere a tutti i costi l'indirizzo del blog, crede che io scriva di amanti segreti e di storie tormentate del mio passato perverso e burrascoso ( ma do'?? ) o qualcosa di altrettanto funesto, cerca di corrompere le mie incorruttibili amiche e io sono indecisa sul da farsi.
Da una parte sarebbe bello che sapesse tutto di me, che conoscesse pure il numero dei miei peli del sedere, ma se poi scopre che sono un facocero in realtà? E se già se n'è accorto e le cazzate che scrivo glielo confermano? Questo spazio è come quel vuoto che rimane tra la pancia e le cosce quando mi siedo a terra con le gambe raccolte al petto. È pubblico ma privato, non ho faccia - non ho voce.. ho solo tante parole messe per lo più a casaccio.


( a proposito, sapete cosa fa un pomodoro la mattina? s'alsa. )




Ma io sono così imperfetta, incasinata e caciarona. E lui invece no.
Non che sia perfetto, ma è meno imperfetto di me. Non ha nemmeno un filo di ciccetta tattica, e poi ha quel sorriso e quegli occhi e quel collo! E non dice/scrive stupidaggini a raffica e sa comunicare più con uno sguardo che con millemila parole.
E.. e.. e..
Voglio dire, io sono Pumba. Lui è Clint Eastwood.

29 febbraio 2012

Di cattivo gusto.


Me lo dite cosa fate a chi piscia nel vostro più bel cimitero?
( cit. )

Okay, lo ammetto, ho mollato il blog perché mi odio profondamente quando tutto quello che riesco a mettere insieme sono due frasi sdolcinate sulla primavera e sull'amore e sui baci perugina. E soprattutto odio la gentaccia che si vanta pubblicamente scrivendo i cazzi propri su spazi virtuali letti perlopiù da persone molto forever alone


che preferirebbero infilarsi un attizzatoio arroventato in gola piuttosto che leggere dell'altrui fortuna.
La felicità è di cattivo gusto, quando scrivi.
Da che mondo è mondo, le tragedie sono ricordate come capolavori della letteratura, mentre le commedie come 'robetta così' ( e non dimentichiamoci il gesto di sufficienza e la smorfia vaga sulla faccia! ).

Ma io me ne frego, perché poi la Lile rompe le bolle che non aggiorno e invece Fannino fa in tempo a riempire dieci blog, facendomi sentire particolarmente sconfitta.
A me le cose vanno bene, chiedo scusa. Lo scrivo a bassa voce, così nessuno si offende.

Non sono una maledetta fidanzatina appiccicosa sdolcinata, non sono nemmeno una specie di valchiria con una svastica rasata sulla nuca che minaccia di morte i passanti. Sono solo felice.

Sono felice perché ho passato il San Valentino con un ragazzo che si dà il caso essere anche il MIO ragazzo in cima ad un albero in un parco a lanciare sassetti a dei preadolescenti che non hanno chiaro il concetto di 'tutela della privacy', trovando anche piuttosto simpatica la frase nel Bacio Perugina.
Amore e tosse non si possono nascondere. ( Ovidio )
Sono felice perché ho ridotto al minimo le pippe mentali, non mi vergogno quando mi spuntano i megabrufoli al centro esatto della fronte ( NB questo non vuol dire che non preferirei scorticarmela con l'acido muriatico ), non sono una virago gelosa dell'aria che respira e non passo la giornata a tratteggiare sul banco il suo nome tra petali di rosa e cuoricini.
Sono felice perché sono libera. O forse è il contrario.
Sto cercando di capire, ecco.


Mia mamma mi fraintende.
Ieri mi ha fatto una divertente paternale ( imbarazzante più per lei che per me ) dicendo che non devo giocare con i sentimenti di questo ragazzo, perché si vede che per me è solo chiodo scaccia chiodo ( vogliate perdonarmi, non ricordo mai se si dica scaccia o schiaccia ), è solo una toppa nel buco che ha lasciato il Motociclista e che sono distaccata e molto fredda. Mo' solo perché riesco ad avere CONTEMPORANEAMENTE una vita e il ragazzo vuol dire che ho il cuore di pietra.

Ma poi chi diamine l'ha detto che ogni inciucio nella vita di una persona deve essere tormentato, totalizzante e tragico? Io sto così bene.

12 febbraio 2012

È morta Whitney Houston, l'eroina del soul.


« Di questi tempi, la cosa più bella che uno può sentirsi dire a San Valentino
non è più 'ti amo' ma 'è benigno' »




Non sono più capace a scrivere. E oltretutto non mi va. Non mi va di fare nulla. Non mi va di scrivere, non mi va di mangiare, non mi va di studiare né di leggere, figuriamoci di pensare. Il mio cinismo è morto insieme a Dio e insieme a Nietzsche.

Lile, volevi una spiegazione? Eccola qua.

Adesso potete commentare su quanto io sia una piccola adolescente tenerosa e innamorata ( anche no ) e su quanto sia bella la mia età, l'età delle illusioni e dell'amore vero e di 'goditi questi giorni perché non torneranno e quando sarai vecchia e triste e con le tette calate rimpiangerai questa sensazione'.
Da parte mia, penso proprio che lascerò ai posteri l'ardua sentenza.
Io mi sento come se avessi ingoiato uno sciame di vespe inferocite.











No aspetta.
[ *ZIA TAPPATI GLI OCCHI E NON LEGGERE* ]
Ci sarebbe una cosa che mi andrebbe di fare.