18 novembre 2012

non ho un cazzo di titolo per questo post. fanculo.

Volevate l'aggiornamento? Ora vi beccate la mia pioggia di parole e lacrime, perché stamattina sono veramente .. non so, distrutta.
È morta la nonna di una mia "amica" (passatemi le virgolette, è una di quelle persone con cui prima ero amicissima, poi per vari motivi -che non sto qui a raccontarvi ché altrimenti vi farei venire il latte alle mammelle e comincereste a muggire in coro- è diventata una conoscente intima ma con cui comunque esco insieme di tanto in tanto), la persona più importante della sua vita dal momento che S. è rimasta orfana di madre da un paio di anni e il padre vive altrove: NESSUNO MI HA DETTO NIENTE. Lo sapeva l'Omo, lo sapeva Yasma (che agli atti dovrebbe essere la mia migliore amica) e nessuno mi ha messa al corrente di questa cosa. Io ne sono venuta a conoscenza ieri sera, dopo che S. aveva già lasciato il posto in cui eravamo insieme, ero incuriosita perché sapevo che sua nonna stava molto male, all'ospedale già da tempo. Ho chiesto e mi hanno risposto: è morta da più di una settimana, come facevi a non saperlo? (con quel tono odioso che hanno le persone quando scoprono che tu non sai qualcosa e ti biasimano)

È normale che io, per l'ennesima volta, mi senta esclusa e sola?
È normale che la persona con cui passo più tempo e che dice di amarmi si sia 'dimenticata' di dirmi una cosa così importante?
È normale che tutte le mie "amiche" si siano passate la notizia senza alzare il telefono o digitare la notizia su questa cazzo di tastiera come fanno tutto il santo giorno delle loro vite sconclusionate?
Mi sento abbandonata. Quando ho chiamato S. per farle le mie condoglianze (con esattamente dieci giorni di ritardo e ovviamente senza essere andata al funerale) mi ha detto « Tranquilla, so che eri l'unica a non saperlo. »
Che stronza.
Che stronzi tutti.

Volevate l'aggiornamento. Siete serviti.
Questo è l'agnus dei con cui dovrei passare sette giorni a Madrid. Povero cucciolo, si è dimenticato e io sono la solita rompicoglioni che si arrabbia per niente.



    • Oggi
    • ***
      ti stavo rispondendo al messaggio
      ma so che qualsiasi cosa ti dica sarai arrabbiata
      • ***
        sono amareggiata
        è diverso
        le due persone che avrebbero dovuto dirmi una cosa importante non l'hanno fatto
        e mi sento tradita e sola
        • ***
          ma non sei sola
          • ***
            ah no?
            e come pensi che mi senta quando telefono a s***** e lei mi dice 'sì lo so che non lo sapevi, non preoccuparti'
            non sono sola
            grazie per il blablabla
            ma tanto cosa posso aspettarmi da te se non un 'visualizzato alle 12:52'? manco una parola di conforto, niente.
            va bene così (Y) ciao

        31 ottobre 2012

        A I U T O

        E mentre la Lile se ne sta ad Amsterdam col moroso e il fratello e il ciclo, io vengo beccata da mia mamma mentre inciarmavo con l'Omo.

        26 ottobre 2012

        Aggiornamento.

        Le minacce di Fannino mi fanno molta paura, quindi aggiorno. (sarebbe questo il mio aggiornamento eh :D)
        Baci e sbratti.

        7 ottobre 2012

        L'affitto del sole si paga in anticipo, prego.




        (quando se dice "'na biretta")

        « L’eternità è fatta di primi sorsi di birra. »
        (proverbio irlandese)


        • • •

        Devo ammettere mio malgrado di aver rivalutato la birra. Probabilmente si tratta di quello spirito precedentemente sopito di sopravvivenza che all'improvviso, quando tutti intorno a me non fanno altro che scolarsi boccali e boccali da un litro, è spuntato fuori per non far sì che rimanessi relegata fuori dall'universo degli amiconi e delle pacche affettuose sulle spalle. Venerdì notte son tornata a casa dopo una giornata piuttosto faticosa con la pancia gonfia di birra che non avevo nemmeno pagato, visto che unsorsettounsorsetto! ho bevuto più io di chiunque altro: però è innegabile che camminare insieme al centro della strada deserta, mano nella mano, cercando di affrettare il passo per non farsi la pipì addosso, palpeggiandosi nei coni d'ombra e facendo suonare gli antifurto delle macchine nella foga di un bacio al luppolo può risultare piuttosto romantico, se visto dalla mia prospettiva piuttosto che da quella dei vicini che lo catalogherebbero sotto la dicitura 'ubriachezza molesta'.

        Inutile dire che la mattina di ieri, dopo essermi svegliata alle otto con l'evidenza dermatologica di una serata un po' su di giri, avrei ucciso volentieri qualsiasi marmocchio urlante avesse superato la distanza di venti metri da me. Eppure ne ho avuti quasi cento per le mani in due ore; esaltati, felici, sveglissimi e senza un goccio di doppio malto nelle vene. Lo sapevo che non avrei dovuto accettare di farmi invischiare nella ginnastica prenatatoria, avrei dovuto preferire il risveglio muscolare per vecchiarde, quelle che ti chiedono di tenere la musica bassa e che apprezzerebbero di farsi cullare nella voce roca di Tom Waits, invece di chiedere come pazze Crazy little thing called love a ripetizione.

        In cambio devo dire di essere piuttosto fiera di come va la mia vita, al momento. È vero che per come vedo le cose c'è più futuro che passato, tanti interrogativi e tante possibile alternative, ma è .. sto cercando la parola. Credo che inebriante calzi piuttosto bene. Diritto privato sarà praticamente impossibile da passare al primo appello, sarà sfiancante e snervante, ma voglio farcela; voglio essere l'eccezione alla regola, voglio che inauguri con onore questa nuova fase di vita universitaria. (dove, attenzione signore e signori, ancora non si vede una festa all'orizzonte, nonostante quanto promesso dai veterani) Intanto mi copro di letame davanti alla classe di studenti in seduta plenaria, alzando la mano quando il professore fa una domanda delle sue e che dopo il mio tentativo ribatte:

        «Signorina, come si chiama? Beh, la risposta non è esatta ma apprezzo il suo ragionamento. Ma la notte cosa fa invece di dormire, legge il Codice Civile?»

        Il buon Fede, il mio migliore amico nonché autista personale nonché compagno di corso, continuava a tirarmi per il lembo della maglietta nel tentativo di farmi nascondere sotto il banco e/o farmi ingoiare dal pavimento. Che ci volete fare, lui alle medie era il tu no della classe, quello isterico che scagliava scarpe, piangeva con una media di cinque volte al mese e che passava metà del suo tempo a cercare di capire come ottenere gratuitamente i crediti su Habbo e l'altra a imparare a suonare la batteria con l'unico ausilio dei tutorials di YouTube. È stato bannato da quel sito maledetto fino al 2023 ma in compenso adesso le band di borgata se lo contendono per il tocco magico con le bacchette. Riscopro cose che mi piacciono, i Dire Straits, le Brooklyn bianche, le sonate blues per pianoforte, la professoressa italianostoriaegeografia che ci faceva ripetere a memoria i congiuntivi e le poesie, l'ermeneutica.

        Non credo che sia il Diavolo, quello che si nasconde nei particolari.

        Nel frattempo imparo a guidare, studio, annuso, amo, ho intense scariche di diarrea (non so perché ma ci sono) e cerco di incontrare la Clo. Non è molto, ma chi s'accontenta gode.

        22 settembre 2012

        Di cibo cinese ed ansie varie.





        « L’avvocato Taormina si lamenta perché la Franzoni non l’ha pagato. Fossi in lui la smetterei di piangere »
        Goemon Ishikawa per Spinoza.it )


        • • •


        Ma perché quest'ansia? Perché mi aspetto che da un momento all'altro il mondo cominci a sgretolarmisi intorno? Vedo cattivi presagi ovunque, mi sento pesante e triste, sono giorni che infilo un incubo appresso all'altro nelle (troppe) ore di sonno che mi sono concesse. Il mio istinto mi dice che c'è qualcosa che non va, ma non riesco in nessun modo a capire cosa. Ho paura che se ne vada, che si stufi di me, anzi, che si sia già stufato di me.



        Odio odio odio la legge dell'alternanza.


        PS: il cibo cinese del titolo è quello che mi si è depositato tutto sul fegato in massa dopo un pranzo a base di buffet libero a dieci euro. Unico neo, il gelato si paga a parte. Credo comunque che dopo la mia incursione in perfetto stile 'cavallette bibliche' alzeranno le tariffe.


        7 settembre 2012

        Random.


        « Quanto a quelli che avranno creduto,
        (cantava la voce di Yasmina)
        e avranno compiuto opere buone
        li faremo rimanere
        per sempre nel giardino...
        (Così cantava Yasmina la cui voce evocava
        ruscelli chiari
        che scorrevano sotto stanze immense...) »
        ( La prosivendola - Daniel Pennac )


        • • •


        Cose che mi irritano del mondo.
        1) I siti dell'Università.
        2) I brufoli.
        3) Mio padre che non vuole andare alle feste di cinquant'anni delle mamme degli amici di suo figlio minore e che quindi mi mette in ansia da 'cazzo non è vero che stasera ho casa libera, nascondi le manette'.
        4) Mio fratello.
        5) Mia madre quando mi chiede un'idea (possibilmente geniale) su cosa fare da mangiare.
        6) L'istruttore di scuola guida che fa il provola.
        7) Il raffreddore ad agosto.
        8) I brufoli. Ma mi sto ripetendo.
        9) La mia famiglia. Anche questo mi sembrava chiaro.
        10) Non avere mai abbastanza soldi.
        11) Le occhiaie.
        12) La facoltà di giurisprudenza che comincia più tardi di tutti, ma che propone corsi facoltativi di Nozioni giuridiche fondamentali per le zappe, a cominciare dal 26 settembre.
        13) Le mutande che fanno sudare le chiappe.
        14) La gente che spreme i tubetti del dentifricio dalla metà. (mio fratello)
        15) I maschi che fanno pipì sulla tavoletta. (mio fratello)
        16) La frizione.
        17) Le fototessera.
        16) Le mosche.
        18) Sentire freddo di notte ma non abbastanza per convincerti ad alzarti e prendere una coperta.
        19) Yasma che se ne va a fare l'università in un'altra città e mi abbandona.
        20) La gente che ho aggiunto su Facebook per sport. Vorrei fustigarmi per certe scelte. Urge una pulizia di contatti.
        21) I cani accollosi. Tipo il mio. Dandadog.
        22) Le amiche di mamma che mi costringono a parlare in spagnolo al telefono.
        23) La trippetta. Quella che c'è ma che quando dici di volerla eliminare tutti ti guardano come se stessi per diventare bulimica.
        24) Le ballerine dei cinesi che ti fanno puzzare i piedi.
        25) Il pulcino pio.
        26) Fifa13.
        27) I capelli sfibrati.
        28) I poke.
        29) I parenti che dopo secoli che non ti vedono non perdono occasione per sottolineare come nel tempo in cui non vi siete incontrati tu abbia sviluppato 'proprio un bel caratterino'.
        30) Morire nei giochi di ruolo per colpa di qualche player incoerente.
        31) Le ragazze che fanno domande sulla tua vita eroticosentimentale solo al fine di ottenere un incipit da sfruttare, tenendoti per ore a sorbirti le loro storie (maggiormente strappalacrime).
        32) I rappers che fanno brutto ma c'hanno lo stesso tasso di delinquenza nella vita di mia prozia Mercedes.
        33) Dormire cinque ore.
        34) I Manga, ma soprattutto i mangofili.
        35) Mio fratello che cerca di convincere papà che il notebook che vorrei comprassero è troppo caro, perché vuole investire la differenza in un giacchetto RefrigWear per sé.






        Me ne verranno in mente altre.

        26 agosto 2012

        La pistola di Chuck Norris ha il grilletto parlante.


        « Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
        Chi è contento che sulla terra esista la musica.
        Chi scopre con piacere una etimologia.
        Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
        Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
        Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
        Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
        Chi accarezza un animale addormentato.
        Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
        Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
        Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
        Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo. »
        ( Jorge Luis Borges - I giusti )

        • • •

        (faccia di prima mattina della persona a cui ho tenuto la fronte per tutta la notte mentre espelleva per via orale pezzi di pizza pachino&bufala mischiati con vodka liscia e sambuchina- rigorosamente diminutivo, così ti convinci che non inciucca)


        Tutto si riduce alla mia Storia d'Amore, che va schifosamente a gonfie vele e che sfida la legge dell'alternanza per cui dopo un periodo decente ce n'è sempre uno particolarmente schifoso; a meno che il periodo letamesco in arrivo non sia davvero lungo e pesante. Anche grattare via lo sbratto solido con l'unico aiuto di un fidato rotolo di scottex può apparire come una piacevole avventura, se sei innamorata. O alzarsi alle cinque e quarantasette di mattina per passargli sulla fronte una pezzetta umida mentre restituisce l'anima alla fogne. Ne è valsa la pena, l'alcol scioglie la lingua e quando l'Omo parla, proprio perché accade raramente, dice delle cose bellissime che-vorrei-riportare-ma-non-posso, di quelle che varrebbe la pena segnare da qualche parte nel caso dovessi in un futuro scrivere la sceneggiatura di un film romantico. (tipo 'quando sei arrivata, volevo dirti che le mie dita avevano bisogno di toccarti, gli occhi di guardar.. D: Ho promesso di non farlo e non lo farò!)


        (Ma secondo voi da grande sarà pelato? Mia mamma dice di sì, ma lei lo dice praticamente di tutti. Secondo me no, dai. C'ha solo un po' le stempiature, ma io lo trovo sexy anche con l'alito di vodka vomitata. Sarà.)


        Tornando a quello che riguarda strettamente me medesima (anche se devo ammettere che ultimamente fatico a capire dove finisco io e comincia lui, visto che sono quasi due mesi che viviamo praticamente in simbiosi, roba che manco Mignolo e Prof), mi sono iscritta all'Università. E gnente, giurisprudenza. È la mia scusa per farmi comprare scarpette discrete ma col tacco, avere le camicie sempre ben stirate (di solito quella rozza di mia madre le spiaccica nell'armadio alla bell'e meglio -.- casalinga consumata proprio) e conoscere la persona che in futuro si farà carico del mio mantenimento, completo di domestica, maggiordomo e giardiniere (stile Desperate housewives per capirci).
        O forse per dare una parvenza di possibilità di successo alla mia vita, che ne so?

        Intanto chiudo tutto e vado a vedere che fine ha fatto quell'ameba della mia migliore amica, che nel tentativo di entrare al Collegio Universitario di Bologna sta studiando come.. come.. come.. beh, sicuramente non come me.


        Lo so che questo post fa schifo, ma che volete farci se il mio innato talento per la scrittura mi ha abbandonato? (a braccetto con la modestia, naturalmente)

        baci&sbratti più che mai
        idea




        (PS: a breve anche gli aggiornamenti delle vacanze. Non sono mica come la Clo che riesce a parlare di tutti i fatti suoi in bell'ordine cronologico con tanto di foto e didascalie in lingua e la giusta dose di ironia.)